Campagna ASL

Gioco d’azzardo, oltre 500 milioni spesi in un anno

Una macchina dimostrativa all’ospedale delle Apuane aiuta a smontare le illusioni legate alla casualità e segnala i rischi della dipendenza.

Gioco d’azzardo, oltre 500 milioni spesi in un anno

Oltre 500 milioni di euro sono stati spesi in un solo anno nella provincia di Massa-Carrara attraverso il gioco d’azzardo: una somma equivalente a quasi 3mila euro per abitante. Il dato è emerso durante la presentazione di un’iniziativa di prevenzione realizzata all’ospedale delle Apuane, dove è stata installata una slot machine simulata per mostrare i meccanismi psicologici che alimentano l’illusione di poter controllare il caso.

Una macchina contro le illusioni

Il progetto è promosso dall’Asl Toscana Nord Ovest con il sostegno della Regione Toscana e il finanziamento del Ministero, in collaborazione con Lucca Crea. L’iniziativa è rivolta soprattutto agli adulti, al personale dell’ospedale e alle persone che transitano nella struttura. La macchina riproduce luci, colori e pulsanti di una slot reale, ma invece delle combinazioni vincenti mette in evidenza le cosiddette distorsioni cognitive, cioè le convinzioni errate che spingono a credere di poter prevedere o influenzare l’esito di un’estrazione.

Maurizio Varese, responsabile dell’area Dipendenze dell’Asl, ha spiegato che l’obiettivo non è invitare le persone a non giocare, ma renderle consapevoli di ciò che stanno facendo. Nel gioco d’azzardo, ha sottolineato, non esiste un’abilità in grado di determinare il risultato. Tra le convinzioni più diffuse ci sono l’idea che un numero ritardatario abbia maggiori probabilità di uscire e quella di essere vicini alla vincita dopo una serie di esiti sfavorevoli. L’estrazione, invece, non conserva memoria dei risultati precedenti.

I dati sul territorio

Secondo il rapporto dell’Asl relativo al 2023, il 4,6% degli studenti presenta un livello di gioco problematico, il dato più alto tra le province considerate. Il 74% degli studenti di Massa-Carrara ritiene inoltre che l’abilità abbia un ruolo nel poker e negli altri giochi di carte, mentre il 50% pensa che possa incidere anche nel Totocalcio e nel Totogol. La convinzione che il risultato dipenda dalle capacità personali è uno degli aspetti che la macchina dimostrativa punta a mettere in discussione.

A crescere in modo particolarmente marcato è stato il gioco online, aumentato di oltre il 300%. Durante la conferenza, il vicesindaco di Massa Andrea Cella ha definito molto allarmante il dato riferito al 2025, evidenziando un volume superiore ai 500 milioni di euro e più elevato rispetto a quello di altre province. Cella ha ribadito l’importanza di iniziative capaci di raggiungere direttamente le persone e ha assicurato il sostegno del Comune a progetti di questo tipo.

All’incontro hanno partecipato anche Emanuele Vietina, direttore generale di Lucca Crea e direttore di Lucca Comics & Games, e Monica Guglielmi, direttrice della Zona Distretto Apuane dell’Asl. Vietina ha sottolineato il valore della collaborazione con la sanità pubblica, sostenendo che il gioco può essere anche uno strumento di socialità, relazione e rispetto delle regole, se inserito in una corretta cultura ludica.

La scelta dell’ospedale punta a intercettare in particolare gli adulti, spesso più difficili da raggiungere attraverso le campagne tradizionali. Il gioco d’azzardo patologico, ha ricordato Varese, è una malattia cronica e recidivante, non un semplice vizio, ma può essere curato. Tra i segnali d’allarme ci sono il tempo trascorso a giocare oltre il previsto, la spesa superiore a quella stabilita e le bugie raccontate a familiari e amici. In presenza di questi comportamenti, l’invito è a rivolgersi ai Serd anche solo per un colloquio e per valutare l’eventuale esistenza di un problema.