Accoglienza urgente

Famiglia con quattro figli ospitata temporaneamente

Dopo giorni trascorsi in strada, l’intervento istituzionale ha permesso ai genitori di proteggere i minori

Famiglia con quattro figli ospitata temporaneamente

Sembra essersi risolta, almeno temporaneamente, la situazione della famiglia Jammali, una coppia tunisina con quattro figli minorenni che per quattro giorni si è trovata senza un alloggio. Dopo essere arrivati a Massa dalla Francia, i genitori e i bambini avevano trascorso un periodo in strada, con difficoltà anche nel procurarsi il cibo.

La sistemazione ad Aulla

La Prefettura ha fatto sapere di essersi attivata già nella serata di giovedì, disponendo per il nucleo familiare una sistemazione provvisoria in un centro di accoglienza di Aulla. La soluzione è stata individuata in attesa di un ulteriore approfondimento del caso da parte dell’istituzione, con l’obiettivo di consentire ai genitori di occuparsi dei figli in condizioni di maggiore sicurezza.

La famiglia è composta da Ramzi e Samah Jammali e dai loro quattro figli: tre bambini di 14, 13 e 8 anni e una bambina di appena 2 anni. L’uomo era sbarcato a Lampedusa nel 2020 e in seguito era stato trasferito in Francia, dove nel 2023 era stato raggiunto dalla moglie e dai figli. Successivamente il nucleo familiare ha lasciato la Francia ed è arrivato in Italia, a Massa, nella speranza di trovare condizioni di vita migliori.

L’aiuto della Caritas

Giovedì pomeriggio i genitori si erano rivolti anche a una redazione per chiedere un aiuto concreto. Dopo la segnalazione si era attivata la Caritas di Aulla, attraverso Enrico Donnini, che aveva fornito cuscini, coperte e lenzuola. Ai minori erano stati inoltre consegnati pasti, dopo giorni segnati dalla mancanza di cibo.

Resta da definire la collocazione della famiglia per i prossimi giorni. La Cooperativa Dea ha espresso perplessità e ha comunicato di essere in attesa di indicazioni sulle modalità con cui procedere nell’accoglienza del nucleo tunisino. La sistemazione individuata dalla Prefettura rappresenta quindi una risposta temporanea, mentre prosegue la valutazione della situazione familiare.