Una visita a sorpresa ha portato Loredana Bertè nella struttura ospedaliera Apuane di Massa. Venerdì pomeriggio la cantante ha incontrato i degenti del reparto di Oncologia e gli operatori sanitari nella Sala della Musica dell’ospedale, dando vita a un momento di condivisione segnato dalle sue canzoni e dal dialogo con i presenti.
L’arrivo dell’artista si è diffuso rapidamente all’interno della struttura. Ad accoglierla c’erano persone impegnate nel percorso di cura e componenti dell’équipe sanitaria, riuniti per assistere all’incontro. Bertè ha salutato i presenti con affetto, abbracciando una platea partecipe e commossa. Nel corso dell’iniziativa ha spiegato di essere felice di trovarsi lì e ha rivolto ai partecipanti parole di vicinanza.
La musica nei luoghi di cura
L’iniziativa è nata da un’idea dell’associazione Donatori di musica, impegnata da anni a portare concerti e momenti musicali negli ambienti sanitari. L’obiettivo del progetto è favorire il benessere psicofisico di chi affronta la malattia e sostenere una relazione più empatica tra degenti e personale sanitario. La musica viene così proposta come strumento di accompagnamento, ascolto e condivisione durante il percorso di cura.
Andrea Mambrini, direttore dell’Oncologia apuana, ha sottolineato il valore dell’arte nei momenti più delicati dell’assistenza. Secondo il responsabile, la musica è capace di unire e avvicinare le persone, contribuendo a creare un clima di partecipazione all’interno dell’ospedale. La presenza di una cantante conosciuta dal grande pubblico ha offerto un’occasione ulteriore di incontro tra il reparto, chi vi lavora e chi vi riceve assistenza.
Il ricordo di Mia Martini
Durante l’incontro, Bertè ha parlato della propria carriera e ha risposto alle domande dei presenti con disponibilità. Tra i passaggi più intensi c’è stato il ricordo della sorella Mia Martini, al quale la cantante ha fatto riferimento raccontando un legame familiare rimasto profondo nel tempo. Il dialogo ha permesso di conoscere anche aspetti più personali della sua esperienza.
La visita si è conclusa lasciando ai presenti un momento di sollievo e leggerezza in un contesto quotidianamente segnato dalla malattia. Per i degenti e per gli operatori, l’incontro ha rappresentato una pausa dall’ordinaria attività del reparto e un’occasione di vicinanza costruita attraverso la musica, le parole e la presenza dell’ospite.