Il 9 settembre ricorre l’83° anniversario della morte di Anna Maria Rivieri, la bambina di 11 anni indicata come la prima vittima civile della Resistenza a Massa dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. La ricorrenza sarà accompagnata da una cerimonia in ricordo della giovane vittima e di tutte le persone rimaste coinvolte negli eventi bellici.
La morte vicino alla casa
Anna Maria Rivieri fu colpita nei pressi della propria abitazione da una cannonata diretta contro un convoglio ferroviario di militari tedeschi, fermo fuori dalla stazione di Massa. Il colpo raggiunse la zona mentre la bambina si trovava vicino a casa. La vicenda è ricordata come uno degli episodi che segnarono la popolazione civile dopo l’armistizio e l’avvio della Resistenza.
A mantenere viva la memoria dell’accaduto sono l’Associazione nazionale vittime civili di guerra e l’Associazione apuana volontari della libertà, con il patrocinio del Comune. Le due realtà hanno organizzato una deposizione floreale presso la targa collocata vicino al punto in cui cadde il colpo mortale, all’incrocio tra via San Remigio di Sotto e via Gorine.
La cerimonia in via San Remigio di Sotto
L’appuntamento è fissato per mercoledì alle 18.30. Dopo l’introduzione di Giancarlo Rivieri, fratello di Anna Maria e presidente dell’Associazione apuana volontari della libertà, sono previsti l’intervento di Valeria Della Pina, delegata alla memoria del Comune di Massa e assessore alla cultura, e il saluto di Elio Bernabò, presidente dell’Associazione vittime civili di guerra di Massa Carrara.
I promotori sottolineano che l’iniziativa vuole ricordare non soltanto la giovane Anna Maria, ma anche tutte le vittime civili causate dalle guerre, nel passato e nel presente. La deposizione davanti alla targa sarà quindi un momento di raccoglimento dedicato alla memoria della bambina e delle persone colpite dai conflitti armati.