Sicurezza urbana

A Massa il SAP chiede più pattuglie per le emergenze

L’organizzazione contesta l’impiego delle Volanti nei sinistri e propone nuovi turni serali nei Comuni apuani.

A Massa il SAP chiede più pattuglie per le emergenze

Il Sindacato Autonomo di Polizia ha proclamato lo stato di mobilitazione e organizzato un sit-in davanti alla sede della Provincia di Massa Carrara. La protesta nasce dalla richiesta di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio e di modificare la gestione dei rilievi relativi agli incidenti stradali.

La richiesta sulle pattuglie

Al centro dell’iniziativa c’è l’impiego delle Volanti della Polizia di Stato per effettuare i rilievi dei sinistri. Secondo il SAP, il ricorso crescente alle pattuglie per questo tipo di attività rischia di ridurre la disponibilità degli equipaggi destinati agli interventi di emergenza e al controllo del territorio.

Il sindacato sostiene di aver già segnalato la criticità il 12 maggio, durante il Consiglio comunale aperto di Massa. In quell’occasione il SAP aveva evidenziato il rischio che le attività legate agli incidenti potessero sottrarre risorse ai servizi ordinari di pronto intervento. La situazione, secondo l’organizzazione, si sarebbe poi manifestata concretamente il 26 agosto.

Le proposte agli enti locali

Tra le richieste avanzate durante il sit-in figura lo stop all’utilizzo delle Volanti per i rilievi dei sinistri stradali. Il SAP chiede inoltre l’attivazione di un terzo turno serale-notturno della Polizia Locale di Massa, così da garantire una maggiore copertura nelle fasce orarie più tarde.

Un’ulteriore proposta riguarda la sottoscrizione di un accordo tra i Comuni del comprensorio apuano per assicurare anche di notte la gestione dei rilievi stradali. L’obiettivo indicato dal sindacato è evitare che le pattuglie della Polizia di Stato vengano distolte dagli interventi urgenti e dalle attività di controllo.

Il SAP ha annunciato che la mobilitazione proseguirà in assenza di risposte da parte delle istituzioni. La protesta, quindi, resterà aperta e senza una scadenza prestabilita, in attesa di interventi sull’organizzazione dei servizi e sulla copertura del territorio.