Lunigiana sveglia

Terremoto di magnitudo 3,7 all’alba in Toscana

Rilevamento a dieci chilometri sotto Fosdinovo; il fenomeno è stato percepito anche fuori dall’area.

Terremoto di magnitudo 3,7 all’alba in Toscana

Una scossa di terremoto di magnitudo 3,7 è stata registrata all’alba del 16 agosto 2026 in Toscana. I sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno rilevato il movimento alle 5.49, individuando l’epicentro nel territorio di Fosdinovo, in provincia di Massa-Carrara, a una profondità di 10 chilometri.

Il sisma avvertito in diverse province

Il tremore è stato percepito chiaramente in tutta la Lunigiana e nella provincia di Massa-Carrara. Segnalazioni sono arrivate anche dalla Val di Magra, dalla Versilia e dalla provincia di Lucca, dove diverse persone hanno raccontato sui social di essere state svegliate dalla scossa.

Il terremoto è stato avvertito anche nella provincia della Spezia. Al momento, secondo quanto riportato, non risultano danni a persone o cose. Non vengono segnalati interventi legati a crolli o situazioni di emergenza.

La sequenza sismica

La scossa si inserisce in una sequenza iniziata nei giorni scorsi e caratterizzata da diversi eventi con magnitudo compresa tra 2 e 4. Il fenomeno aveva interessato in particolare il territorio pisano: la scossa più forte, registrata il 4 agosto, aveva raggiunto magnitudo 4,0. Quattro giorni prima dell’evento di Fosdinovo era stata inoltre rilevata un’altra scossa di magnitudo 3,7.

L’esperto Carlo Meletti, intervistato dall’edizione web de La Nazione, ha spiegato che dal terremoto del 4 agosto sono state registrate circa 41 repliche, quattro delle quali successive alla scossa di questa mattina. L’evento, secondo l’analisi riportata, deve quindi essere considerato parte della stessa sequenza sismica e classificato come replica della scossa principale.

Quanto alla durata dello sciame, Meletti ha sottolineato che potrebbe proseguire ancora per diverse settimane, ma che non è possibile stabilire con precisione quando terminerà. Gli esperti stanno seguendo l’evoluzione della sequenza attraverso i dati raccolti dagli strumenti e le nuove registrazioni.