La Disfida degli arcieri ‘Terra’ e ‘Corte’ si prepara a tornare a Fivizzano domenica, incantando residenti e turisti. Questa competizione, che ha radici nel 1572, vedrà gli arcieri dei due quartieri sfidarsi per centrare il bersaglio, in un evento che unisce storia e tradizione.
Un evento storico
La gara ha avuto origine per selezionare i soldati delle famose Bande Nere agli ordini di Giovanni dei Medici. Nella piazza Maggiore di Fivizzano, oggi piazza Medicea, si sfidarono gli arcieri più abili del quartiere ‘Terra’ e della ‘Corte’, composta da 26 villaggi. La prima edizione fu vinta da Torello della borgata di Turano, che con un arco di legno colpì il bersaglio senza errori, portando la vittoria al suo quartiere, la Verrucola.
Quest’anno, la Disfida coincide con la festa patronale della Beata Vergine Maria dell’Adorazione, un evento che celebra il 430esimo anniversario della devozione locale. Il programma delle celebrazioni prevede una messa solenne domenica alle 11, concelebrata dal cardinale Gualtiero Bassetti e dal vescovo Mario Vaccari, con la partecipazione di monsignor Alberto Silvani, vescovo emerito di Volterra.
Tradizione e partecipazione
La Disfida non è solo una competizione, ma un rito collettivo che sottolinea le radici autentiche di Fivizzano. Negli anni, la manifestazione ha visto l’aggiunta di nuovi figuranti e scenografie, a partire dal primo gruppo degli ‘Sbandieratori’ fino alla creazione del ‘Gruppo Storico’ nel 1983. La cerimonia inizia con la presentazione delle armi al ‘Magnifico Capitano’, che assegna l’ordine di tiro degli arcieri.
Il corteo storico, composto da 500 figuranti in abiti rinascimentali, precederà la gara, dove ogni quartiere avrà a disposizione cinque arcieri che si sfideranno a colpire bersagli posti a 30 metri di distanza. Gli archi utilizzati sono rigorosamente in legno, ispirati ai modelli dell’epoca. Il quartiere di Montechiaro, che ha vinto anche l’edizione del 2025, è atteso come uno dei favoriti di quest’anno.