Sicurezza e movida

Movida, il coprifuoco resta: chiusura alle 2 con mezz’ora di tolleranza

Il nuovo vertice sulla sicurezza conferma le restrizioni, con chiusura dei locali fissata alle 2 e 30 minuti per liberare il suolo pubblico.

Il nuovo vertice sulla sicurezza ha confermato il mantenimento del “coprifuoco” per la movida, concedendo solo mezz’ora in più per la chiusura dei locali. A partire dal prossimo weekend, i pubblici esercizi dovranno abbassare le saracinesche alle 2 di notte, con 30 minuti di tolleranza per liberare il suolo pubblico. Gli esercenti, che avevano chiesto un prolungamento più significativo degli orari, dovranno quindi attendere ancora per un ritorno alla “normalità”.

Il Comitato per l’ordine e la sicurezza, coordinato dal prefetto Gaetano Cupello, ha riunito i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni di categoria per discutere le misure di sicurezza in vigore. Tra le decisioni prese, si conferma l’aumento dei servizi di vigilanza e l’individuazione delle zone rosse, oltre alle ordinanze comunali che limitano la vendita di bevande alcoliche da asporto.

Le misure di sicurezza

Le nuove disposizioni prevedono anche l’introduzione di “street tutor” nel centro storico, una figura pensata per garantire maggiore sicurezza durante le serate estive. Nonostante le misure adottate, il clima di prudenza rimane alto, soprattutto dopo il tragico omicidio di Giacomo Bongiorni, che ha segnato un cambio di passo nella gestione della movida.

Gli esercenti, durante il confronto in prefettura, hanno espresso la loro disponibilità a collaborare con le istituzioni, ma hanno anche sottolineato le difficoltà economiche che le restrizioni continuative stanno causando. L’estate rappresenta un periodo cruciale per molte attività, e lavorare con orari limitati significa rinunciare a una parte significativa degli incassi.

Le richieste degli esercenti

Le richieste degli operatori del settore sono chiare: un segnale concreto che permetta di affrontare la stagione turistica con maggiore serenità. I giovani, che non partecipano ai tavoli del Comitato per l’ordine pubblico, esprimono malcontento per le restrizioni e auspicano un ritorno alla normalità. Tuttavia, per il momento, le limitazioni restano in vigore, e il futuro della movida sulla costa apuana appare ancora incerto.