Un blackout ha colpito il paese di Forno, isolando le famiglie per un’intera giornata. Senza energia elettrica e comunicazioni, i residenti hanno affrontato enormi disagi domestici e rischi per alimenti e farmaci. Il guasto si è verificato già dalle 5 del mattino di giovedì, estendendosi a quasi tutto il territorio.
Con l’assenza di energia, anche le linee telefoniche e la connessione internet sono state compromesse, aggravando la situazione in un’area già nota per le difficoltà di comunicazione. La consigliera comunale del PD, Giovanna Santi, ha cercato di ottenere chiarimenti e sollecitare interventi urgenti, ma la risposta da parte di Enel è giunta solo in tarda serata, con l’installazione di due generatori.
Le reazioni dei residenti
Numerose le segnalazioni da parte dei cittadini. Giuliano Cherubini, residente nella zona di Ilci, ha definito l’accaduto un disguido inaccettabile, sottolineando che nelle settimane precedenti si erano già verificate interruzioni più brevi ma ripetute. La domanda che molti si pongono è: “Dov’era Enel?” La consigliera Santi, supportata dal collega Daniele Tarantino, ha dovuto intervenire per portare i generatori a Forno alle 21.
Inoltre, un altro residente, Luca Farina, ha denunciato la mancanza di energia, acqua e la totale interruzione della linea telefonica. “Come è possibile privare di questi servizi un intero paese?” ha dichiarato, evidenziando i problemi causati dal blackout: frigoriferi scongelati, farmaci da buttare e negozi costretti a gettare casse di gelati. La giornata di blackout ha messo in ginocchio un paese di circa 700 abitanti.
Interventi e comunicazioni ufficiali
In serata, il sindaco Francesco Persiani ha pubblicato un post su Facebook per informare i cittadini del guasto alla rete di distribuzione. “Le squadre di E-Distribuzione sono al lavoro fin dal primo pomeriggio”, ha scritto, spiegando che il guasto si è verificato in un’area particolarmente impervia, rendendo difficile il ripristino del servizio. Solo con l’arrivo dei generatori, accolti con applausi dai residenti, la situazione è tornata sotto controllo.
Anche il Circolo della Montagna di Rifondazione Comunista ha denunciato la situazione, evidenziando che anche i paesi di Casette e Caglieglia sono rimasti senza elettricità e acqua per diverse ore. Hanno suggerito che sarebbe stato opportuno informare i cittadini e che, in assenza di comunicazioni telefoniche, i membri della protezione civile o i vigili del fuoco avrebbero potuto salire nei paesi interessati per fornire informazioni dirette alla popolazione.