Oggi e domani la pieve di Codiponte, nel comune di Casola in Lunigiana, ospiterà la seconda edizione di Sguardo sul Medioevo, iniziativa dedicata alla storia religiosa e alle trasformazioni del territorio lunigianese. Il tema scelto per l’appuntamento è Evangelizzazione e Cristianizzazione. Da Roma alle periferie dell’Impero: il lento e complesso riassetto ecclesiale del territorio della Lunigiana.
La manifestazione nasce con l’obiettivo di trasformare la ricerca sul passato della Lunigiana in un confronto stabile, rivolto non soltanto agli studiosi. L’idea, spiega Stefano Calabretta, è stata sollecitata dal vicario foraneo don Massimo Redaelli, pievano di Codiponte, e ha preso forma dopo il successo del ciclo di iniziative organizzato a Pieve San Lorenzo nel 2023.
Un appuntamento annuale sulla storia locale
Da quel primo percorso è maturata la decisione di dare continuità alla ricerca con un appuntamento annuale, dedicato ogni volta a temi differenti ma legati da un filo storico ed evolutivo. Per organizzare le Giornate, il Comune di Casola ha costituito un Comitato Organizzatore, riconosciuto con una delibera di Giunta, del quale fanno parte don Massimo Redaelli, il sindaco Mattia Leonardi, Franco Bonatti, Fabio Baroni, Stefano Calabretta, Roberto Casotti, Federico Franceschi e Mario Nobili.
Tra gli obiettivi dell’iniziativa figura anche il coinvolgimento delle giovani generazioni e l’apertura verso il futuro della ricerca. Il Comune di Casola sostiene l’appuntamento insieme alla Pubblica Assistenza Croce Bianca e al Comitato promotore della Sagra de Pomi di Codiponte. Il sindaco Mattia Leonardi ha sottolineato la continuità con la tradizione di studi e investimenti sulla cultura e sulla conoscenza del territorio avviata decenni fa da Augusto Cesare Ambrosi.
Vescovi, istituzioni e studiosi
Alle Giornate parteciperanno il vescovo della diocesi di Massa, Carrara e Pontremoli, monsignor Mario Vaccari, e il vescovo della Spezia, Sarzana e Brugnato, monsignor Luigi Ernesto Palletti. Sono inoltre attesi rappresentanti della Soprintendenza per le province di Lucca, Massa-Carrara e Pistoia, della Commissione Cultura della Camera, della Regione Toscana, della Provincia di Massa-Carrara e dell’Unione dei Comuni, oltre ai sindaci della Lunigiana.
Il programma riunirà relatori provenienti da università, istituti di ricerca, musei e organismi ecclesiastici. Tra gli interventi sono previsti quelli di don Luca Franceschini, don Emanuele Borserini, Fabio Baroni, Riccardo Belcari, Fabrizio Benente, Enrico Giannichedda, Silvia Lusuardi Siena, Massimo Dadà, Marcella Mancusi, Simonetta Menchelli, Paolo Sangriso e Paolo Tomei.
Particolare attenzione sarà riservata ai contributi di Gabriele Castiglia, del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, e di Alessandro D’Alessio, direttore del Parco archeologico di Ostia antica. I due studiosi affronteranno gli aspetti legati all’archeologia e ai processi di trasformazione degli insediamenti e degli spazi con la diffusione del cristianesimo.
Tra le novità di questa edizione c’è la sezione Annunci, destinata a presentare studi e ricerche ancora in corso che saranno poi sviluppati nella prossima edizione. Don Redaelli ha spiegato di aver accolto l’iniziativa nella pieve intitolata ai Santi Cornelio e Cipriano per richiamare l’attenzione sul valore storico-artistico dell’edificio e sul patrimonio delle chiese del vicariato.