Crisi industriale

TISG, cinque offerte per il futuro del gruppo: titolo giù in Borsa

Operatori italiani e stranieri valutano perimetro completo o singoli cantieri, con debiti per 400 milioni sullo sfondo

TISG, cinque offerte per il futuro del gruppo: titolo giù in Borsa

Sono cinque le offerte vincolanti presentate per il futuro di The Italian Sea Group, società attiva nella cantieristica nautica con sede a Marina di Carrara. Le proposte, rese note dall’azienda senza diffondere i nomi dei partecipanti né i dettagli economici, riguardano sia l’intero complesso aziendale sia singoli asset produttivi.

Secondo le ricostruzioni emerse nelle ultime ore, a puntare all’intero perimetro sarebbero Sri Global e il gruppo Azimut-Benetti. Le altre offerte sarebbero invece concentrate su specifiche attività. Tra queste figurano Polo Nautico Carrara, riconducibile a Sanlorenzo, e Baglietto, entrambe interessate al cantiere di La Spezia. La quinta proposta sarebbe stata presentata da Safe Harbor Marinas, società controllata da Blackstone.

Le proposte per il complesso aziendale

Tisg mantiene il massimo riserbo sui soggetti coinvolti e sui contenuti delle offerte, richiamando la necessità di tutelare la riservatezza delle trattative e il corretto svolgimento della procedura. Stando alle informazioni disponibili, Sri Global sarebbe l’unica ad avere superato la soglia di circa 220 milioni di euro. Le altre proposte si collocherebbero sotto i 200 milioni, una cifra ritenuta non sufficiente a tutelare i creditori più piccoli e a fare fronte a un’esposizione debitoria complessiva di circa 400 milioni di euro.

La cordata Sri Global è rappresentata da Vincenzo Poerio, attuale amministratore delegato di Tankoa, e sarebbe composta da Giulio Gallazzi, con una quota del 52 per cento, e Bernardo Vacchi, con il 48 per cento attraverso la holding Finvacchi. Nel corso del confronto con i sindacati nella sede di Confindustria, Poerio avrebbe illustrato un progetto basato sull’acquisizione dell’intero compendio industriale, sull’affitto delle strutture produttive e sulla salvaguardia dell’occupazione.

La proposta prevede inoltre una discontinuità nella gestione, con Poerio indicato come possibile nuovo amministratore delegato al posto di Costantino. Si tratta tuttavia di un’ipotesi progettuale, ancora sottoposta alle valutazioni previste nell’ambito della procedura e non di un esito già definito.

Il cantiere di La Spezia e la reazione del mercato

È invece ufficiale l’offerta di Polo Nautico Carrara per il solo cantiere spezzino. La società, partecipata da Sanlorenzo e da Polo Nautico Viareggio, controllata da Sanlorenzo, ha spiegato di avere circoscritto la proposta all’interesse manifestato nel luglio scorso, sulla base della documentazione disponibile e delle tempistiche della gara. L’obiettivo dichiarato è tutelare la filiera dei fornitori e i livelli occupazionali del sito.

La valutazione delle offerte dovrà stabilire se le proposte siano adeguate rispetto alla situazione finanziaria dell’azienda. Qualora Tisg giudicasse insoddisfacente l’esito della procedura, si potrebbe arrivare a una nuova gara. Intanto il mercato ha reagito con preoccupazione: nella seduta di ieri, a Piazza Affari, il titolo della società ha perso il 14,95 per cento, nonostante l’annuncio della ricezione delle cinque offerte.