Il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale ha approvato all’unanimità il Programma triennale dei lavori pubblici 2027-2029. Tra gli interventi inseriti nella prima annualità figura il prolungamento della banchina Taliercio nel porto di Marina di Carrara, opera destinata a potenziare la capacità operativa dello scalo.
Un allungamento di 80 metri
Il progetto prevede l’estensione dell’infrastruttura di 80 metri, portando il fronte complessivo di attracco a 515 metri lineari. L’avvio dei lavori è programmato per il 2027. L’intervento comprende anche la realizzazione di circa 6mila metri quadrati di nuovi piazzali retrostanti, destinati alla movimentazione delle merci e alle attività logistiche portuali.
Il potenziamento consentirà di gestire con maggiore flessibilità la presenza contemporanea di navi mercantili, comprese le bulk carrier, e grandi unità da crociera. Secondo il progetto, la nuova configurazione permetterà di migliorare l’ormeggio e la sicurezza delle manovre, oltre a ridurre i tempi di attesa delle imbarcazioni.
Traffici in crescita e investimenti
L’opera ha già ottenuto il nulla osta del ministero dell’Ambiente, che ha escluso il progetto dalla procedura di Valutazione di impatto ambientale. La decisione è motivata dal fatto che l’infrastruttura non altererebbe le dinamiche costiere esterne.
Il prolungamento della banchina si inserisce in un programma più ampio di investimenti e riqualificazione del porto, collegato anche al nuovo assetto del waterfront cittadino. Lo scalo ha registrato un aumento delle merci del 6,1% e dei container dell’8,3%. La riconferma del segretario generale Federica Montaresi è indicata come elemento di continuità gestionale in vista dell’avvio dei cantieri.
Gli investimenti complessivi programmati ammontano a 60,4 milioni di euro, di cui 5,4 milioni a carico dei privati. Il finanziamento sarà sostenuto attraverso un mutuo e l’avanzo di amministrazione, stimato in 68,95 milioni di euro alla fine del 2026. Sul fronte della gestione, le spese correnti al netto degli oneri finanziari dovrebbero scendere da 22,83 milioni nel 2025 a 21,58 milioni nel 2027, mentre l’incremento dei traffici potrebbe generare maggiori entrate per 5,4 milioni a regime.