Allerta indotto

Crisi Tisg: allerta per l’indotto e convocazione in Prefettura

La crisi di The Italian Sea Group preoccupa i sindacati e le aziende dell'indotto.

Cresce la preoccupazione per la filiera della nautica apuana, a causa della crisi di The Italian Sea Group (Tisg), che rischia di avere effetti a catena su tutto l’indotto. Per affrontare questa situazione critica, è stato convocato un tavolo urgente in Prefettura, fissato per lunedì prossimo alle 16.30. All’incontro parteciperanno i sindacati, l’Autorità portuale, la Capitaneria di porto, la sindaca di Carrara, Serena Arrighi, e il presidente di Tisg, Giovanni Costantino.

La convocazione del tavolo arriva dopo l’allerta lanciata da Fim, Fiom e Uilm, che segnalano un aggravamento della situazione dopo il rigetto della richiesta di cassa integrazione presentata dalle ditte in appalto. Questa decisione ha lasciato decine di famiglie senza alcuna copertura di reddito, mentre il rallentamento delle attività, causato dalle difficoltà della capofila, sta mettendo in crisi le imprese operanti nel cantiere.

Richieste sindacali e prospettive future

Nell’incontro di mercoledì con le organizzazioni sindacali, la direzione aziendale ha confermato l’intenzione di ricorrere al concordato preventivo in bianco, ammettendo una crisi certificata dal cda. È stata annunciata anche la volontà di attivare la cassa integrazione straordinaria per i dipendenti diretti, ma restano interrogativi sul futuro degli oltre 1.500 addetti dell’indotto.

I sindacati hanno chiesto con urgenza la convocazione di un tavolo di crisi con la Regione, l’Autorità Portuale e il ministero delle Imprese e del Made in Italy. Hanno anche spostato l’attenzione sulle imprese della filiera della nautica di lusso, come carpenterie, impiantistica e logistica, che sono a rischio di un effetto domino. È fondamentale che Tisg fornisca garanzie sui pagamenti delle commesse e chiarisca le prospettive produttive e occupazionali per i prossimi mesi.

Reazioni politiche

Il consigliere regionale Gianni Lorenzetti ha definito allarmante la situazione e ha assicurato di essersi attivato con il consigliere del presidente della Regione per le crisi aziendali, Valerio Fabiani, per aprire rapidamente un tavolo di crisi. Dall’altra parte, Fratelli d’Italia ha criticato il Partito Democratico per la sua inattività, sottolineando la mancanza di iniziative politiche incisive e di una strategia per difendere uno dei più importanti insediamenti industriali della costa toscana. Hanno avvertito che il concordato, se non accompagnato da un piano di rilancio serio, potrebbe gravare pesantemente sui fornitori e sulle piccole imprese del territorio, che hanno storicamente rappresentato il motore della nautica apuana.