Un punto raccolto in quattro partite e ultima posizione in classifica: è il bilancio della Carrarese dopo il quarto turno del campionato di Serie B. La squadra toscana ha iniziato il torneo con difficoltà, ma l’allenatore Gianluca Cioffi invita a leggere il momento senza trarre conclusioni definitive.
Il tecnico ha parlato al termine della gara disputata al Ceravolo contro il Catanzaro, conclusa senza reti. Secondo Cioffi, la formazione ospite non avrebbe sfigurato in una partita terminata sullo 0-0. «Tante volte meno si pensa e meglio è. Questo è uno di quei casi», ha spiegato il mister fiorentino, ricordando gli episodi che hanno caratterizzato le prime giornate.
Il riferimento è innanzitutto alla sfida d’esordio contro il Mantova, quando alla Carrarese è stato annullato quello che Cioffi considera un gol valido per il pareggio. Ad Ascoli, invece, la squadra avrebbe potuto conquistare i tre punti senza rubare nulla, mentre contro l’Empoli, in casa, un blackout ha condizionato la prestazione. A Catanzaro, infine, il tecnico ha visto una gara equilibrata, nella quale il pareggio a reti inviolate sarebbe stato un risultato plausibile.
Il lavoro sulla squadra
Per Cioffi, il principale fattore da considerare è il poco tempo avuto a disposizione per lavorare con il gruppo al completo. «A noi è mancato il tempo», ha dichiarato l’allenatore, spiegando che la rosa completa è stata impiegata negli allenamenti soltanto da una settimana. La squadra, ha aggiunto, deve ancora trovare i propri incastri e migliorare le letture nelle diverse fasi della partita.
«Siamo esseri umani e ci vuole tempo per capire come giochi e come reagisci», ha detto il tecnico. L’obiettivo è quindi consolidare un’identità collettiva, correggendo i meccanismi di una formazione che nelle prime uscite ha mostrato difficoltà soprattutto nella gestione del pallone.
Possesso basso e segnali incoraggianti
Uno degli aspetti emersi con maggiore evidenza è infatti il ridotto possesso palla. La Carrarese è ultima in Serie B per percentuale, con il 37,50%, preceduta dal Padova di Calabro, fermo al 40,50%. Anche il dato sui passaggi lunghi riusciti è negativo: con il 31% la squadra occupa l’ultimo posto nella graduatoria, nonostante proprio questo tipo di giocata fosse stato in passato una delle caratteristiche più positive.
Le statistiche, tuttavia, mostrano anche elementi che possono alimentare la fiducia. In fase offensiva la Carrarese è seconda per grandi occasioni mancate, sette, e per duelli vinti, 202. La squadra ha inoltre evidenziato una certa intensità nel lavoro difensivo: è seconda per tackle vinti, con 26, terza per palle recuperate, 284, e per contrasti, 63, oltre a essere quarta per intercetti, 33.
Il quadro restituisce l’immagine di un gruppo ancora in cerca di equilibrio, ma capace di restare dentro le partite. A confermare la sensazione di una squadra che avrebbe raccolto meno di quanto prodotto c’è anche il dato dei tre legni colpiti, il numero più alto del campionato. La Carrarese resta così all’ultimo posto, ma Cioffi punta sul lavoro e sul tempo necessario per trasformare i segnali incoraggianti in risultati.