A Carrara si riducono le risorse destinate alle mense biologiche, con possibili conseguenze sulle agevolazioni riconosciute alle famiglie. A sollevare il tema è Cristina Pinelli, componente della segreteria comunale di Forza Italia, che chiede all’amministrazione cittadina di intervenire con urgenza davanti al calo del contributo assegnato dal ministero dell’Agricoltura.
La riduzione delle somme
Secondo i dati richiamati da Pinelli, il sostegno annuale destinato al Comune è passato da oltre 84mila euro nel 2020 a meno di 28mila euro nel 2025. La diminuzione delle risorse, pari a circa il 67 per cento, risulta molto più ampia rispetto alla contrazione dei pasti, indicata nel 13 per cento.
La causa, viene spiegato, non sarebbe quindi soltanto legata al minor numero di pasti serviti. Nel frattempo è aumentato il numero dei Comuni che partecipano al bando e sono cresciuti anche i pasti biologici garantiti sull’intero territorio regionale. La Toscana ha registrato un incremento della dotazione complessiva, ma le risorse devono essere distribuite tra un numero maggiore di beneficiari, con una conseguente riduzione della quota assegnata ai singoli territori.
Il rischio per le agevolazioni
Negli anni precedenti Carrara ha utilizzato le somme disponibili anche per sostenere iniziative rivolte agli studenti, tra cui Orto Bio e Merenda Amica, attive in alcuni plessi scolastici. Gli avanzi accumulati hanno inoltre consentito di garantire una riduzione delle tariffe della mensa per un mese.
Il timore espresso dalla segreteria comunale di Forza Italia è che, già nel corso di quest’anno, il contributo non sia più sufficiente a mantenere lo stesso livello di interventi. Da qui la richiesta rivolta all’amministrazione comunale di valutare misure urgenti per evitare che la diminuzione delle risorse si traduca in un aggravio a carico delle famiglie o nella riduzione delle iniziative attivate nelle scuole.