Erp, la società che gestisce l’edilizia residenziale pubblica per i Comuni della provincia, chiude il bilancio 2025 con una perdita di 1,5 milioni di euro. Il dato è stato illustrato dal presidente Luca Panfietti durante la riunione della Commissione Bilancio, presieduta da Benedetta Muracchioli. A incidere sui conti sono soprattutto le spese sostenute per conservare in condizioni adeguate gli alloggi popolari.
Manutenzioni oltre le previsioni
Nel corso dell’analisi, Panfietti ha spiegato che una parte della perdita deriva da costi di manutenzione superiori a quelli fissati nel budget. Le risorse destinate agli interventi sono aumentate progressivamente: 1,4 milioni nel 2023, 1,6 milioni nel 2024 e 1,9 milioni nel 2025. Nell’ultimo esercizio sono stati realizzati 1.051 interventi di manutenzione ordinaria e ristrutturati 131 alloggi.
Restano tuttavia circa 300 appartamenti vuoti e privi di finanziamenti per il recupero. Altri immobili, invece, hanno già ottenuto le risorse necessarie e sono attualmente interessati da lavori di ristrutturazione. Il quadro riflette la difficoltà di conciliare le esigenze di conservazione del patrimonio abitativo con i vincoli economici e societari di Erp.
Morosità in calo e riflessione sulla società
Sul fronte delle uscite, il costo delle consulenze si è dimezzato, passando dai 90mila euro del 2024 ai 45mila euro del 2025. La spesa per il personale è invece rimasta in linea con gli anni precedenti. Un miglioramento significativo riguarda il recupero delle morosità: la quota delle somme non riscosse è scesa dal 24 al 12 per cento, il risultato migliore dalla nascita della società. Persistono però casi in cui, nonostante l’avvio delle procedure, non è possibile recuperare gli importi dovuti. Il canone medio degli alloggi si attesta intorno ai 120 euro.
Il presidente ha inoltre sollevato una riflessione sulla forma societaria di Erp, una società in house partecipata dai Comuni della provincia. Carrara è il socio di maggioranza relativa, con poco più del 41 per cento delle quote. Secondo Panfietti, i vincoli propri di una società per azioni e l’obbligo di perseguire un profitto non si conciliano pienamente con la necessità di rispondere alle emergenze abitative. La Toscana, ha aggiunto, è l’unica regione in cui la gestione delle case popolari è affidata a una spa.
Durante la seduta si è discusso anche del progetto per la realizzazione di nuove abitazioni al Murlungo, questione sollevata dal consigliere Matteo Martinelli. Panfietti ha riferito che sono in valutazione alcune prescrizioni relative, tra gli altri aspetti, alla gestione delle acque e alle nuove piantumazioni. I prossimi passaggi spettano al Comune, chiamato a procedere con il rilascio del titolo edilizio e con l’esproprio.