Sono almeno 700 gli studenti attesi a Carrara per la manifestazione Scolpiamo il nostro futuro, organizzata per portare all’attenzione pubblica le criticità degli istituti superiori del territorio. Al centro della mobilitazione ci sono la sicurezza degli edifici, la funzionalità degli spazi e la richiesta di una scuola pubblica in grado di garantire ambienti adeguati allo studio.
Il ritrovo è fissato alle 9 davanti allo stadio. Il corteo partirà alle 9.30, attraverserà il centro cittadino e si concluderà in piazza Alberica intorno alle 11. In quel momento è prevista la presenza della sindaca Serena Arrighi, già incontrata nei giorni scorsi da alcuni rappresentanti degli studenti.
Le richieste degli studenti
La mobilitazione è stata preparata attraverso riunioni tra gli alunni delle diverse scuole e iniziative di volantinaggio. I promotori intendono trasformare il disagio vissuto ogni giorno negli istituti in una richiesta collettiva di attenzione e di interventi concreti. Gli studenti hanno chiesto alla prima cittadina di farsi tramite con gli enti competenti, pur sapendo che la gestione dell’edilizia scolastica spetta alla Provincia.
Le organizzazioni sindacali condividono le preoccupazioni espresse dagli studenti, anche se differiscono sulle modalità da seguire. Gian Michele Mostardini, di Cisl Scuola Toscana nord, ha definito legittime le osservazioni dei ragazzi e ha annunciato l’intenzione di essere presente. Secondo il sindacalista, nelle strutture e negli ambienti scolastici esistono criticità che meritano approfondimenti, nel rispetto del carattere pacifico della manifestazione.
Il confronto con le istituzioni
Massimo Graziani, coordinatore della Uil Massa-Carrara, considera condivisibili i problemi sollevati, ma ha spiegato che il sindacato non parteciperà al corteo. La Uil intende proseguire il confronto nei tavoli istituzionali già esistenti e valutare eventuali ulteriori iniziative soltanto nel caso in cui quel percorso non porti risultati.
La Flc Cgil, invece, sarà alla manifestazione senza esporre le insegne sindacali. Isa Zanzanaini ha parlato di problematiche reali, legate non soltanto alla manutenzione ma anche alla qualità degli spazi. Per la sindacalista, alcuni edifici presentano condizioni particolarmente critiche e sarebbe necessario ripensare gli ambienti scolastici, guardando anche a modelli più efficienti. Zanzanaini ha inoltre rilevato che, dall’insediamento del presidente della Provincia Roberto Valettini, non è ancora arrivata una convocazione dei tavoli dedicati all’edilizia scolastica.