A Bergiola, nel territorio di Carrara, la cerimonia per ricordare le vittime dell’eccidio del 1944 è stata anche l’occasione per visitare l’ex scuola elementare destinata a diventare il futuro Museo della Memoria. Il progetto di recupero dello stabile è dedicato al maggiore della Guardia di finanza Vincenzo Giudice, morto nel tentativo di salvare i 72 civili uccisi nell’edificio.
La commemorazione si è svolta alla presenza delle autorità e della comunità locale, a 82 anni dai fatti. Durante la visita, l’architetto Giacomo Mariani, firmatario del progetto, ha illustrato lo stato di avanzamento del cantiere. Le opere edili risultano completate, mentre sono ancora in corso l’installazione degli impianti, dei condizionatori e delle porte interne, oltre alla tinteggiatura delle pareti.
Il progetto per l’edificio
Il recupero è stato finanziato con 1 milione di euro dalla Regione Toscana e con ulteriori 218mila euro stanziati dal Comune di Carrara. Non è stata ancora indicata una data certa per la conclusione dei lavori, ma, considerato l’avanzamento del cantiere, l’apertura potrebbe avvenire già all’inizio del prossimo anno.
Il museo sarà realizzato al piano terra. L’edificio ospiterà inoltre una sala per la Guardia di finanza, una foresteria e la sede della Pro loco. Gli interventi principali hanno riguardato il rifacimento della copertura dell’originario fabbricato, della terrazza panoramica e degli impianti termico-sanitari, oltre alle opere necessarie per la sicurezza antincendio.
In una fase successiva sarà sistemata anche l’area verde. I nuovi parapetti saranno caratterizzati dalla parola Memoria, visibile sia dall’esterno sia dall’interno dell’edificio, in coerenza con la funzione assegnata alla struttura.
Il ricordo delle vittime
Nel corso dell’orazione, la sindaca Serena Arrighi ha definito il 16 settembre una giornata di dolore per la comunità, dedicata al ricordo delle 72 vittime innocenti della violenza nazifascista. La prima cittadina ha sottolineato la necessità di trasformare la memoria in un impegno quotidiano, oltre le cerimonie ufficiali.
Arrighi ha inoltre richiamato le altre stragi avvenute nel territorio, citando Vinca, Castelpoggio, Avenza, Forno, San Terenzo Monti e le Fosse del Frigido. Nel suo intervento ha collegato il significato della commemorazione alle guerre contemporanee, richiamando Gaza e Ucraina come esempi di conflitti nei quali a pagare il prezzo più alto sono ancora i civili.