Memoria civile

Quindici anni dopo, Aulla ricorda l’alluvione del 2011

Cerimonie a San Caprasio e a Mulazzo per le vittime e la ricostruzione ancora da completare.

Quindici anni dopo, Aulla ricorda l’alluvione del 2011

A quindici anni dall’alluvione del 25 ottobre 2011, Aulla e la Lunigiana hanno rinnovato il ricordo di una tragedia che colpì duramente il territorio. La giornata commemorativa si è svolta il 26 ottobre 2026 con momenti istituzionali, la messa celebrata nella chiesa di San Caprasio e un concerto conclusivo curato da Luni Tunes.

Durante la cerimonia sono stati ricordati Enrica Pavoletti e Claudio Pozzi, i due cittadini di Aulla che persero la vita in quelle ore. Il sindaco di Aulla ha parlato della commozione provata da chi visse direttamente l’emergenza, richiamando le immagini del fango, della devastazione e della reazione della comunità, mobilitata per affrontare i danni e sostenere le persone colpite.

La messa in sicurezza del territorio

Nel suo intervento, il primo cittadino ha richiamato anche il percorso seguito negli anni successivi per ridurre il rischio. Tra le opere citate c’è il muro arginale realizzato lungo il fiume, progettato per resistere a piene con tempi di ritorno duecentennali. Secondo il sindaco, l’intervento è stato pensato non solo come barriera di protezione, ma anche come spazio urbano, con una passeggiata e la piazza Smisurata preghiera, realizzata in un’area precedentemente degradata.

Il sindaco ha sottolineato che la sicurezza assoluta non è possibile di fronte a eventi naturali straordinari, ma ha rivendicato il lavoro svolto per proteggere l’abitato. La giornata è stata anche l’occasione per ringraziare volontari, associazioni e autorità civili e militari impegnati nei soccorsi e nelle attività successive all’alluvione. Per chi era presente, è stato ribadito, il ricordo resta ancora vivo.

Il ricordo nella Lunigiana

Alla commemorazione di Aulla si è aggiunta la riflessione di Claudio Novoa, sindaco di Mulazzo, altro centro colpito dall’alluvione insieme alla Lunigiana, alla Val di Vara e alle Cinque Terre. Novoa ha ricordato danni ingenti: in poche ore furono distrutti beni e infrastrutture costruiti nel corso di una vita e la ricostruzione richiese anni.

Tra gli interventi ancora da completare è stata indicata la riapertura della strada provinciale 69 del Passo dei Casoni, per la quale il Comune sta lavorando con la Provincia. Il sindaco di Mulazzo ha osservato che calamità di questo tipo non danneggiano soltanto strade, case e infrastrutture, ma colpiscono anche gli affetti e la memoria delle comunità.

La commemorazione si è chiusa con un richiamo alla prevenzione, al rispetto dell’ambiente e alla necessità di soluzioni efficaci e sostenibili. Per Novoa, il significato del ricordo sta nella capacità di trasformare l’esperienza dell’alluvione in responsabilità, così da fare il possibile per evitare che tragedie simili possano ripetersi.