La ong Sea Watch 5 ha portato in salvo 50 migranti, approdando al porto di Marina di Carrara ieri sera, 12 luglio 2026, intorno alle 19. Questo sbarco segna l’inizio di una nuova fase per i migranti, che dopo un lungo viaggio nel Mediterraneo meridionale, si preparano a ricostruire il proprio futuro.
Le prime a scendere dalla nave sono state due donne, che portavano con sé alcuni oggetti personali, simboli della loro vita precedente. Prima dello sbarco, i migranti hanno condiviso abbracci e sorrisi con l’equipaggio della ong tedesca, ricevendo auguri di buona fortuna per il nuovo capitolo della loro vita.
Operazioni di accoglienza
Le operazioni di accoglienza sono state coordinate dalla Prefettura e si sono svolte secondo un protocollo consolidato. I migranti sono stati trasferiti al padiglione C di Imm-CarraraFiere per ricevere primo soccorso, accertamenti sanitari e procedure di identificazione, prima di essere trasferiti nelle strutture di accoglienza sul territorio nazionale. Volontari, forze dell’ordine, personale sanitario e mediatori linguistici hanno garantito assistenza durante tutte le fasi dello sbarco.
Quello di ieri è stato il terzo sbarco del 2026 nel porto apuano e il 23° dal gennaio 2023, portando il totale dei migranti arrivati a Marina di Carrara a 2.493. Per la Sea Watch 5, si è trattato del quarto approdo a Carrara, dopo l’ultima visita avvenuta il 29 giugno dell’anno scorso con a bordo 30 persone.
Nuove procedure di accoglienza
Questo sbarco rappresenta anche un momento di transizione per l’accoglienza, con l’introduzione delle nuove procedure previste dalle recenti disposizioni europee. La sindaca Serena Arrighi ha dichiarato che, per la prima volta, gran parte del lavoro di accoglienza sarà svolto dalla Croce Rossa, seguendo la direttiva europea. Il Comune continuerà a gestire i migranti di età inferiore ai 14 anni.
In banchina era presente anche l’assessora regionale Alessandra Nardini, che ha ribadito la posizione della Toscana sull’accoglienza, sottolineando che la regione rimane una terra solidale e accogliente, ma ha espresso preoccupazione per le nuove regole imposte dal Patto europeo su migrazione e asilo, che complicano ulteriormente il processo di accoglienza.