Il Palazzo Ducale ha confermato la sua vocazione di spazio aperto al confronto democratico, ospitando l’evento dal titolo ’Taci: il nemico ti ascolta. Normalizzare la guerra, militarizzare la scuola e la società, che si è tenuto ieri nella sala della Resistenza. L’incontro ha suscitato polemiche e una reazione indignata da parte di Azione.
L’amministrazione provinciale ha preso posizione, chiarendo che, sebbene garantisca la cornice democratica per il dibattito, non ne condivide i contenuti. In una nota, si legge: “Chi ospita un dibattito ne garantisce la cornice democratica ma non ne sottoscrive la sostanza”. La Provincia ha ribadito il proprio impegno a garantire la disponibilità dei luoghi istituzionali nel rispetto del pluralismo, mantenendo la propria autonomia rispetto alle posizioni espresse dai promotori dell’evento.
Impegno per il pluralismo
La concessione della sala della Resistenza è stata definita dall’amministrazione come un atto di apertura al pluralismo, in linea con la tradizione e la vocazione dell’ente. Tuttavia, è stato specificato che “non costituisce in alcun modo patrocinio, adesione o condivisione dei contenuti” presentati dai relatori durante l’iniziativa.
La Provincia ha sottolineato che la disponibilità degli spazi provinciali è una funzione istituzionale e non una condivisione ideologica. Inoltre, ha ribadito la propria identità, fondata sui valori di democrazia e sul rispetto del diritto internazionale, mantenendo una distanza da ogni narrazione che possa apparire in contrasto con tali principi.