Si è svolta un’udienza preliminare davanti al Gup Antonia Aracri riguardante un processo che coinvolge due dipendenti di Asmiu, accusati di atti di violenza sessuale nei confronti di una collega durante l’orario di lavoro. La querela è stata presentata nei primi mesi del 2024 dalla vittima, assistita dall’avvocato Erica Bertola, che ha denunciato di essere stata vittima di plurime e gravi molestie da parte di alcuni colleghi e superiori gerarchici.
Secondo quanto riportato, nell’estate dello stesso anno, la donna ha raccontato di essere stata avvicinata da un collega mentre si trovava al suo mezzo aziendale. L’uomo, in modo imprevedibile, le avrebbe infilato una mano all’interno della maglia, palpeggiandole il seno. La vittima è riuscita a difendersi sferrandogli una gomitata, ma l’aggressore ha tentato di continuare l’azione in modo più violento, cercando di inserirle la mano tra le cosce.
Dettagli delle accuse
In aggiunta a questo episodio, il capo d’imputazione include altri due episodi attribuiti a un superiore gerarchico della vittima. In un’occasione, durante un sopralluogo, l’uomo avrebbe approfittato di un momento in cui la donna era di spalle per abbassarle i pantaloni della divisa e farle schioccare l’elastico dello slip. In un’altra occasione, sempre durante un sopralluogo, il medesimo superiore si sarebbe avvicinato con la scusa di scattare un selfie di gruppo, per poi palparle il sedere.
Fortunatamente, in quest’ultimo episodio, era presente un altro collega che ha notato la situazione e ha prontamente intervenuto in soccorso della donna. Gli imputati, difesi dagli avvocati Roberto Iacopetti e Carlo Pellerano, hanno optato per il rito abbreviato, richiedendo l’audizione di un teste in relazione a uno degli episodi contestati. Tuttavia, il teste dovrà essere esaminato con l’assistenza di un legale, poiché risulta coindagato nel procedimento connesso per stalking.