Le operazioni di controllo ambientale nelle pozze di Guadine hanno portato alla luce alcuni manufatti in calcestruzzo realizzati abusivamente in prossimità dell’alveo del torrente. I vigili hanno avviato accertamenti dopo un fine settimana di intenso afflusso di bagnanti, che ha visto la presenza costante di agenti e volontari per garantire la sicurezza e il rispetto delle normative.
Il servizio della Polizia Locale è iniziato alle 8 del mattino e si è protratto fino alle 17.30, coprendo l’intera fascia oraria di maggiore affluenza. Grazie al supporto dei volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, è stato possibile controllare gli accessi alla strada regolamentata dall’ordinanza comunale, che consente il transito solo a residenti, mezzi di soccorso e persone autorizzate.
Il piano di controlli ha dimostrato la sua efficacia, evitando le problematiche di viabilità che si erano verificate negli anni precedenti. Tuttavia, sono state elevate una decina di multe a automobilisti che avevano parcheggiato in aree riservate ai residenti. Le lamentele da parte dei cittadini non sono mancate, soprattutto per le lunghe colonne di auto in via Alta Tambura, l’unica strada per Forno, che ha reso difficile il transito.
Controlli e verifiche ambientali
Oltre alla gestione della viabilità, la Polizia Locale ha dedicato particolare attenzione alla tutela dell’alveo del torrente. Durante i controlli, sono stati individuati alcuni manufatti abusivi, costruiti in un’area demaniale dove non sono consentiti interventi senza le necessarie autorizzazioni. Queste opere sono state segnalate agli uffici competenti, che hanno avviato le verifiche per accertarne la regolarità e individuare i responsabili.
La nuova disciplina degli accessi sembra aver raggiunto l’obiettivo di rendere più ordinata la fruizione delle pozze di Guadine. I controlli continueranno anche nei prossimi fine settimana, in previsione di un ulteriore aumento del numero di visitatori durante l’estate. Resta alta l’attenzione sulla tutela di un’area sempre più frequentata e vulnerabile a comportamenti scorretti e interventi abusivi.