Crisi aziendale

Tisg sceglie Sri Global per il concordato a Marina di Carrara

La proposta da 220 milioni riguarda l’intero complesso; il passaggio dovrà essere autorizzato dal tribunale fiorentino.

Tisg sceglie Sri Global per il concordato a Marina di Carrara

The Italian Sea Group ha individuato in Sri Group Global Limited l’offerta di riferimento per il piano di risanamento della crisi. La decisione è stata presa dal consiglio di amministrazione dopo l’esame comparato delle cinque proposte vincolanti ricevute dalla società, con il supporto degli advisor Meti Corporate Finance e Kpmg Advisory.

Il cda ha scelto di ricorrere al concordato preventivo in continuità aziendale indiretta e ha indicato la proposta di Sri Group Global, relativa all’intero complesso aziendale, come base del piano da depositare al Tribunale di Firenze. La scelta, tuttavia, non equivale ancora a un’aggiudicazione definitiva: nelle prossime settimane potranno essere valutate eventuali condizioni migliorative per i creditori e gli altri stakeholder.

Un’offerta da 220 milioni

La proposta prevede un corrispettivo di 220 milioni di euro per la cessione dell’azienda. Tisg si riserva di modificare il piano e la proposta qualora arrivassero offerte più vantaggiose. La selezione dell’acquirente sarà completata soltanto dopo i confronti con gli offerenti e le verifiche sulla loro capacità di rispettare gli impegni assunti.

L’offerta di Sri Group Global non è ancora stata accettata e il trasferimento dovrà ottenere l’autorizzazione del tribunale. Il percorso ipotizzato prevede inizialmente l’affitto dell’azienda al soggetto che sarà selezionato e, in una fase successiva, la cessione. La società ritiene possibile arrivare alla firma del contratto di affitto nella prima settimana di dicembre.

Il piano concordatario prevede il pagamento integrale delle spese della procedura e dei crediti prededucibili e privilegiati. Con l’omologazione del concordato, Tisg sarà posta in liquidazione e, una volta completata l’esecuzione del piano, non sarà più titolare dell’azienda. La proposta e la documentazione saranno depositate in Tribunale in vista dell’udienza dell’11 novembre.

Il futuro degli stabilimenti

Il consiglio di amministrazione ha inoltre rinviato al 10 dicembre l’approvazione della relazione finanziaria semestrale, inizialmente prevista per il 3 novembre. Secondo quanto spiegato dalla società, il differimento è necessario per completare le valutazioni sulla sussistenza della continuità aziendale.

Nella stessa giornata Vincenzo Poerio si è dimesso dall’incarico di amministratore delegato di Tankoa, società legata a Sri Global. Il manager, alla guida del cantiere genovese, è indicato come futuro amministratore delegato di Tisg. In base alle informazioni riportate, l’uscita dall’incarico operativo non comporterebbe al momento un disimpegno da Tankoa.

Il perimetro dell’operazione sostenuta da Sri Global comprenderebbe, oltre ai cantieri italiani, anche lo stabilimento turco e la falegnameria Celi in Umbria. L’impianto, attivo nella realizzazione di componenti per la nautica di alta gamma, conta circa 90 lavoratori e ha nel gruppo nautico il proprio unico committente.

A Stroncone, i consiglieri di Impegno civico per Stroncone hanno presentato una mozione per sollecitare iniziative a tutela dei dipendenti e misure a salvaguardia della continuità produttiva e occupazionale. La vertenza è collegata alla crisi di Tisg e resta all’attenzione del Tribunale di Firenze, chiamato a pronunciarsi l’11 novembre, alla vigilia della scadenza delle misure protettive previste per i lavoratori dello stabilimento.