Il Comune di Comano ha aggiunto alla propria applicazione per i cittadini la funzione Escursione sicura, pensata per chi frequenta boschi e sentieri. Il servizio consente di comunicare in anticipo i propri spostamenti e di chiedere aiuto più rapidamente in caso di smarrimento, malore o infortunio.
La novità interessa non soltanto il territorio comunale, ma anche la Lunigiana, dove residenti, visitatori ed escursionisti percorrono i sentieri durante tutto l’anno. La funzione può risultare particolarmente utile nel periodo estivo e durante la stagione della raccolta dei funghi, quando aumenta la presenza di persone nelle aree boschive.
Come funziona il servizio
Tra gli strumenti disponibili c’è l’invio di un SMS a un familiare o a una persona di fiducia, con l’indicazione del luogo e dell’orario previsti per l’escursione. In questo modo qualcuno può conoscere in anticipo la destinazione dell’utente e accorgersi più facilmente di eventuali ritardi o mancati rientri.
In caso di necessità, l’app permette inoltre di contattare i soccorsi e di trasmettere le coordinate geografiche rilevate dalla posizione dello smartphone. Sono previste anche una sirena e una luce di segnalazione, strumenti che possono aiutare a rendere individuabile la persona in difficoltà. Per utilizzare le funzioni basate sulla geolocalizzazione è necessario autorizzare l’app ad accedere alla posizione del dispositivo.
Un servizio rivolto anche ai visitatori
L’introduzione di Escursione sicura si inserisce nel percorso di sviluppo dell’applicazione comunale, che comprende anche il servizio SOS Truffa. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è mettere a disposizione strumenti utilizzabili sia dai residenti sia da chi arriva nella zona per visitare montagne, boschi e sentieri.
Il sindaco Antonio Maffei ha spiegato che il Comune lavora con gli sviluppatori per ampliare le funzioni dell’app. Tra i progetti citati c’è una sezione dedicata al turismo, alla quale l’amministrazione sta lavorando anche attraverso un sondaggio collegato al bando Toscana Diffusa, con l’obiettivo di renderla disponibile in primavera.
Il contesto che ha portato all’introduzione della nuova funzione è legato anche agli interventi di soccorso nei boschi: secondo i dati richiamati dal Comune, nel solo mese di settembre sono state recuperate 16 persone. Il dato evidenzia i rischi legati alla frequentazione dei sentieri e l’importanza di fornire ai soccorritori informazioni precise sulla posizione di chi chiede aiuto.