È Vittorio Piccotti il nuovo direttore dell’Accademia di Belle arti per il prossimo triennio. Nel ballottaggio svolto ieri, il docente ha ottenuto 33 voti, superando il professor Roberto Rocchi, che ne ha raccolti 31. Piccotti prende il posto di Marco Baudineli, arrivato alla pensione e quindi non ricandidabile.
Il percorso nell’istituzione
Docente di ruolo di Anatomia artistica ed elementi di morfologia e dinamica della forma dal 1992, il nuovo direttore ha ricoperto l’incarico di vicedirettore per nove anni. In questo ruolo ha affiancato la direzione durante i passaggi ordinamentali e l’adeguamento dell’offerta formativa, intervenendo anche sulle principali questioni gestionali in rapporto con uffici, docenti e studenti.
Tra le attività seguite figurano il completamento dei piani di studio, il coordinamento della segreteria didattica e della segreteria studenti, la gestione degli orari e l’assegnazione degli spazi laboratoriali. Piccotti si è inoltre occupato dei lavori necessari per la messa in sicurezza delle aule all’ultimo piano della sede storica e delle procedure per individuare nuovi ambienti destinati alla didattica.
Durante il mandato di vicedirettore ha seguito la transizione dal vecchio al nuovo ordinamento, le procedure per il riconoscimento e la ricostruzione dei crediti formativi accademici, i rapporti operativi tra direzione, docenti e segreterie, oltre alle attività di orientamento e alla supervisione delle carriere degli studenti. Ha partecipato anche alla programmazione economico-finanziaria e alla definizione del fabbisogno di personale docente e amministrativo.
Didattica e nuovi spazi tra le priorità
Tra il 2004 e il 2011 ha contribuito allo sviluppo di diversi progetti, tra cui l’istituzione del corso di Nuove tecnologie dell’arte, indicato come il primo attivato nelle accademie italiane. Ha inoltre partecipato alla trasformazione del corso quadriennale di Beni culturali in quello di Restauro dei materiali lapidei.
Il suo percorso comprende anche la partecipazione alla campagna di restauro delle opere della gipsoteca e alle mostre D’après Canova e Il tempo di Elisa. Nella sede di Monterosso ha seguito l’allestimento della prima isola robotica per la modellazione e la fresatura installata in un’accademia italiana, affiancata da due scanner 3D ad alta precisione.
Per il nuovo mandato, la priorità indicata è il lavoro sulla didattica in vista dell’apertura del nuovo anno accademico, insieme alla gestione dei bandi e delle procedure concorsuali. Piccotti ha spiegato di voler ridurre gli ostacoli nel percorso formativo e di dover intervenire anche sulle strutture.
La precedente direzione, con la presidente Cinzia Monteverdi, ha acquisito nuovi spazi come il palazzo delle Cariatidi e i capannoni dell’ex Nuova Cosmet sulla Carriona. Per questi immobili sono previste ristrutturazioni: l’ipotesi è realizzare una foresteria e destinare gli altri ambienti ad aule didattiche. Tra i progetti figura infine l’ampliamento degli spazi della gipsoteca nei locali della libreria Bajni.