Si arricchisce di una memoria integrativa depositata alla Procura di Genova la denuncia querela presentata da Giovanni Costantino, fondatore di The Italian Sea Group, nei confronti di cinque ex manager del gruppo. Al centro dell’esposto ci sono presunte condotte fraudolente e azioni di sabotaggio che, secondo la ricostruzione della parte denunciante, avrebbero contribuito ad alterare i bilanci e a portare la società a una perdita consolidata di circa 400 milioni di euro.
La nuova documentazione si basa anche sugli esiti di un’indagine forense affidata a Kpmg. L’attività, indicata nel documento con riferimento al 22 luglio 2026, avrebbe consentito di recuperare oltre 80mila messaggi WhatsApp da dispositivi e account aziendali. Le conversazioni sarebbero state scambiate soprattutto in due gruppi denominati Gruppo pagamenti urgenti e New gruppo pagamenti urgenti, ai quali risultavano iscritti Filippo Menchelli, Marco Carniani, Francesca Marchetti, Marco Figara e Andrea Bigagli.
Le conversazioni e i rapporti con i concorrenti
Secondo la memoria, parte dell’attività sarebbe stata gestita all’insaputa di Costantino, che avrebbe ricevuto informazioni alterate. Tra i messaggi citati figura quello del 21 ottobre 2025, quando Marco Carniani, allora vicepresidente, avrebbe scritto di stare cercando di vendere la società e avrebbe riferito dell’interesse di soggetti intenzionati a esaminare i budget delle navi. Il documento non identifica con certezza i destinatari di quell’interesse, ma collega le conversazioni a rapporti con un importante concorrente viareggino.
Un altro scambio risale al 31 dicembre 2024 e riguarda un invito a una festa di Capodanno al Sestriere. Nella ricostruzione vengono inoltre richiamati messaggi del 5 novembre 2025, nei quali Andrea Bigagli avrebbe espresso dubbi sulle capacità di Costantino di guidare una società quotata. Gli autori della denuncia interpretano questi elementi, insieme ai riferimenti a riunioni riservate, curricula e soggetti interessati ad acquisire l’intero gruppo, come possibili indizi di un coordinamento tra alcuni ex dirigenti e ambienti vicini alla concorrenza.
Il progetto del Polo Nautico Carrara
Un ulteriore episodio riguarda il Polo Nautico Carrara, comparso nel luglio 2026 con una manifestazione d’interesse per l’acquisizione del complesso Tisg. La memoria riporta la testimonianza di un fornitore che avrebbe partecipato a un incontro a Viareggio, nello studio di un commercialista, durante il quale sarebbe stato illustrato il progetto. Secondo il suo racconto, alla riunione sarebbe stato presente Filippo Menchelli; altri partecipanti avrebbero riferito anche della presenza di Marco Carniani, di una donna ricondotta a Francesca Marchetti e, in un secondo momento, di un concorrente.
Il collegamento tra questi episodi e le conversazioni recuperate dovrà essere verificato dagli inquirenti. Sempre secondo quanto riportato nella memoria, il 23 settembre il commercialista avrebbe comunicato agli advisor di Tisg il ritiro dalla procedura, motivandolo con la volontà di evitare problemi e riferendo di sentirsi seguito, pedinato e intercettato. Per questo i legali di Giovanni Costantino hanno chiesto alla Procura di ascoltarlo. Le accuse contenute nell’esposto restano oggetto di accertamento e dovranno essere valutate nelle sedi competenti.