Seicentontrentanove negozi hanno chiuso nel territorio comunale di Carrara tra il 2019 e il 2025. È il dato elaborato dal centro ricerche di Confesercenti e presentato il 15 ottobre 2026 durante la commissione Commercio presieduta da Luca Vinchesi. La cifra fotografa la contrazione delle attività presenti nei quartieri e il progressivo svuotamento delle aree urbane dedicate allo shopping.
Secondo l’associazione di categoria, alla riduzione degli esercizi contribuiscono strade meno frequentate e la concorrenza sempre più forte del commercio online. Il fenomeno viene descritto come una forma di desertificazione commerciale, con effetti che vanno oltre i bilanci delle imprese: la presenza di attività aperte incide infatti sulla vivibilità, sulla sicurezza percepita e sulla capacità dei quartieri di mantenere relazioni e servizi.
La proposta di legge
Alida Vatteroni, presidente di Confesercenti, ha illustrato ai commissari una proposta di legge di iniziativa popolare pensata per tutelare le attività già esistenti e favorire nuove aperture. L’obiettivo indicato è sostenere il commercio di prossimità attraverso strumenti mirati, capaci di intervenire sulle difficoltà che rendono più complessa la gestione dei piccoli esercizi.
Tra le misure contenute nella bozza figurano l’istituzione di zone economiche speciali di prossimità, l’introduzione di regimi fiscali agevolati per le imprese, sostegni finanziari e semplificazioni. Il documento prevede inoltre un osservatorio incaricato di verificare l’efficacia degli interventi e un fondo dedicato. La finalità è creare condizioni più favorevoli sia per la continuità delle attività sia per l’avvio di nuove esperienze commerciali.
La raccolta delle firme
Il Comune di Carrara aveva aderito alla campagna di sottoscrizione ad agosto. In quell’occasione la sindaca Serena Arrighi e l’assessore Gianmaria Nardi avevano firmato la proposta promossa da Confesercenti. La raccolta ha già superato il traguardo iniziale di 50mila firme, ma proseguirà ancora per alcune settimane con l’obiettivo di ampliare il sostegno all’iniziativa.
Confesercenti ha infine predisposto una bozza di ordine del giorno da sottoporre al consiglio comunale, accompagnata dalle informazioni sulla proposta. Il passaggio istituzionale dovrebbe servire a mantenere aperto il confronto sulle misure necessarie per sostenere gli esercizi, tenere vivi i centri urbani e contrastare la perdita progressiva di attività nel territorio comunale. Nel quadro cittadino, la situazione appare più critica nel centro di Carrara, mentre Marina, anche per la vicinanza al mare, risente in misura minore del fenomeno.