Personale aziendale

A Carrara la Fit Cisl denuncia criticità in Retiambiente

Il sindacato contesta richiami disciplinari, deleghe e organizzazione del servizio nell’impianto apuano.

A Carrara la Fit Cisl denuncia criticità in Retiambiente

La Fit Cisl Massa Carrara Toscana nord chiede l’apertura di un tavolo urgente sulla gestione del personale di Retiambiente Carrara. Il sindacato, attraverso il segretario Luca Mannini, denuncia una serie di criticità organizzative e contesta all’azienda il modo in cui sarebbero stati adottati alcuni provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti.

Secondo la ricostruzione fornita dalla sigla sindacale, nei giorni scorsi alcuni lavoratori avrebbero ricevuto un richiamo scritto senza una preventiva contestazione dell’addebito e senza la possibilità di presentare le proprie giustificazioni nei cinque giorni previsti dalla normativa. La Fit Cisl definisce la procedura una violazione dello Statuto dei lavoratori e chiede che i provvedimenti vengano verificati e, se ritenuti irregolari, annullati.

Le contestazioni del sindacato

Un altro punto sollevato riguarda la firma apposta sulle lettere. Mannini sostiene che i documenti, redatti su carta intestata, non rechino la firma dell’amministratore unico Fabrizio Volpi, ma quella di un dipendente inquadrato al sesto livello. Per il sindacato, la persona indicata non avrebbe poteri di rappresentanza legale né una delega formale in materia disciplinare. Si tratta, secondo la Fit Cisl, di un elemento che renderebbe necessario un chiarimento da parte dei vertici societari.

Le critiche non si limitano ai richiami. La pianificazione quotidiana del servizio, attività che secondo il sindacato richiede esperienza e conoscenza dell’organico, sarebbe stata affidata nei fatti a una persona con contratto di lavoro interinale. La scelta viene contestata perché, a giudizio della sigla, finirebbe per ridimensionare le competenze interne e affidare un compito operativo delicato a una figura precaria.

Mezzi, carichi di lavoro e sicurezza

Nel documento diffuso dalla Fit Cisl vengono inoltre segnalati mezzi ritenuti obsoleti e inadeguati per il territorio, una distribuzione dei carichi di lavoro giudicata squilibrata e diverse problematiche legate alla sicurezza. Il sindacato riferisce che la situazione avrebbe richiesto un impegno particolarmente intenso da parte del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

La sigla descrive infine come teso il clima interno e parla di atteggiamenti assimilati a quelli di uno “sceriffo” nella gestione dei dipendenti. Da qui le richieste rivolte a Retiambiente: l’annullamento in autotutela dei richiami ritenuti nulli, le scuse scritte ai lavoratori interessati e la convocazione di un confronto urgente. Nel testo diffuso non viene riportata una replica dell’azienda alle contestazioni sindacali.