Impatto urbano

Cantiere in via Verdi, la libreria Bajni annuncia la chiusura

Il commerciante contesta l’assenza di avvisi mentre prosegue il rifacimento dei marciapiedi

Cantiere in via Verdi, la libreria Bajni annuncia la chiusura

La libreria Bajni è rimasta chiusa ieri mattina a causa dell’avanzamento del cantiere per il rifacimento dei marciapiedi in via Verdi. Secondo quanto riferito dal titolare Francesco Bajni, le opere hanno impedito l’accesso pedonale e reso impossibile raggiungere l’ingresso dell’attività, oltre a limitare la possibilità di alzare le serrande.

La chiusura ha riacceso le preoccupazioni per il futuro dello storico esercizio, presente in via Verdi da 125 anni. Bajni ha annunciato che intende chiudere la libreria, sostenendo che l’interruzione della viabilità abbia rappresentato il colpo decisivo per un’attività già penalizzata dai lavori e dalle difficoltà di accesso.

La contestazione del titolare

Il commerciante ha spiegato che le attività della zona non sarebbero state informate dell’avanzamento degli interventi e delle conseguenze sul passaggio pedonale. A suo dire, ieri mattina non era possibile entrare nel negozio e nemmeno per lui sarebbe stato semplice accedere ai locali. La contestazione riguarda quindi soprattutto la mancanza di una comunicazione preventiva sulle modalità operative del cantiere.

Francesco Bajni ha riferito la situazione anche all’assessore al Commercio Gianmaria Nardi. La vicenda è stata inoltre condivisa online, dove ha suscitato un ampio dibattito e numerosi messaggi di vicinanza al titolare della libreria.

Accessi difficili nell’area

Secondo il racconto del titolare, nella stessa mattinata è stata chiusa anche via Eugenio Chiesa. La concomitanza delle limitazioni avrebbe reso di fatto impossibile raggiungere la libreria, aggravando i disagi legati alla presenza del cantiere in via Verdi.

La situazione viene indicata da alcuni cittadini come sempre più difficile da sostenere, anche per il perdurare di altri lavori in città. Al centro del confronto ci sono l’organizzazione degli interventi, la possibilità per le attività di continuare a operare e la necessità di garantire informazioni tempestive a residenti e commercianti.