Un percorso tra memoria, migrazioni e creazione artistica collegherà le terre apuo-versiliesi alle sponde del Mediterraneo durante l’incontro in programma venerdì alle 17.30 a Palazzo Binelli, a Carrara. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e dal Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux di Firenze.
Il pomeriggio di studi sarà dedicato a Enrico Pea, Giuseppe Ungaretti e Mario Tobino, tre autori legati alla cultura della Versilia e accomunati da esperienze di viaggio, lontananza e ritorno. Il titolo dell’appuntamento, Partenze, abbandoni, ritorni fra la Versilia e l’Africa, richiama il rapporto tra le radici territoriali degli scrittori e le aperture verso il Mediterraneo e il continente africano.
La collaborazione tra gli enti
L’incontro rappresenta un nuovo passaggio della collaborazione avviata nel 2024 tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e il Gabinetto Vieusseux. Il percorso è incentrato sulla valorizzazione dei fondi archivistici e del patrimonio culturale del territorio. All’iniziativa partecipa anche la Fondazione Mario Tobino.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Enrico Isoppi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Riccardo Nencini, presidente del Gabinetto Vieusseux, e Isabella Tobino, presidente della Fondazione Mario Tobino. In seguito, gli interventi entreranno nel merito delle vicende biografiche e artistiche dei tre autori.
Le figure di Pea, Ungaretti e Tobino
Enio Bruschi, del Gabinetto Vieusseux, ripercorrerà la parabola umana e letteraria di Giuseppe Ungaretti, dalle origini lucchesi all’esperienza egiziana, soffermandosi anche sui ritorni documentati nelle carte dell’Archivio Contemporaneo Alessandro Bonsanti. Il suo intervento toccherà inoltre la figura di Enrico Pea, descritto attraverso il suo percorso artistico ed esistenziale e la dimensione cosmopolita della sua opera.
Monica Marchi, dell’Università degli Studi di Siena, approfondirà invece la figura di Mario Tobino attraverso le pagine dei suoi Diari. Il racconto partirà dalla giovinezza versiliese e proseguirà con gli anni alla direzione dell’ospedale psichiatrico di Maggiano, l’esperienza in Libia durante il secondo conflitto mondiale e la successiva maturità espressiva, rappresentata anche dal romanzo Sulla spiaggia e di là dal molo.
Negli spazi di Palazzo Binelli sarà inoltre allestita un’esposizione di manoscritti, corrispondenze e documenti d’epoca provenienti dagli archivi del Vieusseux e dai fondi dedicati ai tre scrittori. I materiali accompagneranno il convegno offrendo al pubblico un accesso diretto alle testimonianze conservate e al lavoro di ricerca svolto sulle loro vicende personali e letterarie.