Controlli antidroga

Pusher arrestato alla Doganella di Carrara: obbligo di firma

Il venticinquenne, senza dimora fissa ma con permesso valido, è stato fermato in un alloggio Erp durante un servizio straordinario.

Pusher arrestato alla Doganella di Carrara: obbligo di firma

Un 25enne di origini straniere è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Carrara con l’ipotesi di reato di spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento è avvenuto il 10 ottobre 2026 nella zona della Doganella, a Carrara, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio.

Il controllo nella zona della Doganella

Secondo quanto riferito dai militari, il giovane è stato individuato all’interno di un immobile di edilizia residenziale pubblica in fase di ristrutturazione. Il 25enne, titolare di un regolare permesso di soggiorno ma privo di fissa dimora, è stato sottoposto a controllo durante le verifiche predisposte nell’area.

Nel corso dell’operazione sono state rinvenute e sequestrate alcune dosi di sostanze stupefacenti, ritenute presumibilmente cocaina, hashish e marijuana. I carabinieri hanno inoltre sequestrato un bilancino di precisione e alcune centinaia di euro in contanti, somma che gli investigatori ipotizzano possa essere collegata all’attività di spaccio.

La decisione del tribunale

L’arresto è stato sottoposto all’udienza di convalida davanti al tribunale di Massa. Il giudice ha convalidato il provvedimento e ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Per questo il giovane non è rimasto in carcere, pur dovendo rispettare la misura stabilita dall’autorità giudiziaria.

L’attività si inserisce nei servizi di controllo predisposti dai carabinieri nella zona della Doganella, recentemente interessata da episodi che hanno destato allarme sociale. L’obiettivo dichiarato dei controlli è contrastare i fenomeni di illegalità e rafforzare la sicurezza dell’area. Le contestazioni nei confronti del 25enne restano allo stato attuale riferite all’ipotesi di reato formulata dagli investigatori.