Cronaca locale

Misure cautelari per le minacce a una famiglia di Montignoso

Accertamenti della Questura hanno ricostruito una lunga serie di molestie contro cinque persone, tra cui una minorenne.

Misure cautelari per le minacce a una famiglia di Montignoso

Una vicenda di molestie e minacce tra vicini di casa ha portato all’adozione di misure cautelari nei confronti di un cittadino italiano di 30 anni, residente a Montignoso. Il provvedimento è arrivato al termine degli accertamenti svolti dalla Divisione Anticrimine della Questura di Massa, dopo una denuncia presentata da una famiglia del posto.

Dalla denuncia agli approfondimenti

L’inchiesta era partita da quello che inizialmente appariva come un semplice esposto per una controversia di vicinato. La segnalazione era stata poi formalizzata in una denuncia per minacce, ritenuta in un primo momento riconducibile a un fatto di lieve entità e quindi ipoteticamente di competenza del Giudice di Pace.

Gli investigatori hanno però proseguito gli accertamenti, incrociando testimonianze, verifiche documentali e riscontri sul campo. Il quadro ricostruito avrebbe evidenziato una successione di comportamenti molesti e intimidatori ai danni di un intero nucleo familiare, composto da marito e moglie, dalla figlia minorenne e dai nonni materni della bambina.

Le misure disposte dall’autorità giudiziaria

Secondo quanto emerso nell’attività investigativa, la situazione avrebbe generato tra le persone offese un prolungato stato di ansia, sofferenza psicologica e timore per la propria sicurezza. Gli elementi raccolti hanno quindi portato all’attivazione delle procedure di tutela da parte della Divisione Anticrimine e alla richiesta di provvedimenti all’autorità giudiziaria.

Nei confronti del trentenne indagato sono stati disposti il divieto di avvicinamento alle persone offese, il divieto di dimora e l’applicazione del braccialetto elettronico, destinato a consentire il monitoraggio a distanza. Le misure hanno l’obiettivo di impedire nuovi contatti e di tutelare i componenti della famiglia coinvolta.

L’intervento ha interrotto, secondo la ricostruzione degli investigatori, le condotte contestate. Al termine dell’attività, le persone offese hanno espresso apprezzamento agli operatori della Questura per la tempestività degli accertamenti e per il lavoro svolto nella gestione della vicenda.