Ordine pubblico

Questura, chiuso per una settimana un locale della provincia

Il provvedimento segue risse, lanci di bottiglie e un episodio con un machete

Questura, chiuso per una settimana un locale della provincia

La Questura ha disposto la chiusura per una settimana di un locale frequentato soprattutto da giovani, ritenuto al centro di una serie di episodi violenti avvenuti all’esterno durante la movida estiva, in particolare nel mese di agosto. Il provvedimento è stato adottato per motivi di ordine e sicurezza pubblica e resterà in vigore fino a domenica 11 ottobre compresa.

La misura, disposta in via cautelare ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, è arrivata dopo diversi interventi delle volanti della Polizia e delle pattuglie dei Carabinieri. In più occasioni gli operatori sono intervenuti per risse giudicate particolarmente violente, durante le quali sono state lanciate bottiglie. In uno degli episodi sarebbe stato utilizzato anche un machete.

Controlli rafforzati nei locali

La chiusura è stata decisa con l’obiettivo di prevenire ulteriori situazioni di pericolo e di richiamare i gestori a una maggiore attenzione nella gestione degli episodi potenzialmente rischiosi. Il provvedimento si inserisce nell’attività di prevenzione e controllo intensificata dalla Questura in occasione della movida del fine settimana.

La squadra operativa della divisione amministrativa ha inoltre svolto numerosi controlli nei pubblici esercizi del territorio provinciale, nell’ambito delle direttive del capo della Polizia recepite dal questore di Massa-Carrara. L’attività punta a conciliare il diritto alla libera iniziativa economica con la tutela della sicurezza dei cittadini e degli avventori.

Altri provvedimenti

Il caso non è isolato. In precedenza era stata disposta la chiusura di un altro locale a Montignoso, sempre in seguito a un episodio di violenza. Nel corso dei controlli, inoltre, gli operatori avevano accertato una violazione della normativa sui pubblici spettacoli in un esercizio privo dei requisiti di sicurezza previsti. La contestazione ha comportato una sanzione penale e ha consentito di mettere il locale in regola secondo la normativa Piantedosi.

Sono invece tre gli esercizi pubblici destinatari di una diffida al rispetto delle norme. In un caso il provvedimento è scattato dopo una rissa avvenuta all’interno del locale; negli altri due, per la vendita di bevande alcoliche a minorenni. Proprio il contrasto alla vendita di alcol ai minori è indicato dalla Questura come una priorità, con l’obiettivo di responsabilizzare i gestori e garantire lo svolgimento delle attività nel rispetto delle regole di sicurezza e prevenzione.

La Questura ha infine annunciato la prosecuzione dei servizi straordinari di controllo del territorio, con il coinvolgimento anche della divisione amministrativa.