Casa Ascoli attende da oltre un anno una decisione della Regione Toscana sul piano industriale di risanamento della struttura. A lanciare l’allarme è la presidente Amelia Zanti, secondo la quale l’assenza di una determinazione da parte della giunta regionale rischia di compromettere il percorso avviato dall’azienda.
Casa Ascoli gestisce due Rrs pubbliche a Massa e opera nell’assistenza agli anziani e alle famiglie. Il piano di risanamento, spiega la presidente, è stato accompagnato da una serie di interventi organizzativi e gestionali che avrebbero già prodotto risultati sul piano economico. Tra questi figura l’affidamento dei servizi in modalità di global service e l’avvio di nuove progettualità attraverso la collaborazione con il Comune.
La permuta con l’Asl
Il passaggio ancora da definire riguarda un’operazione immobiliare concordata con l’Asl Toscana nord ovest. La proposta prevede la cessione della palazzina di Medicina Nucleare e dell’ex padiglione Bechini, in cambio della proprietà dell’immobile Pelù e di un conguaglio pari a 500mila euro. Per Casa Ascoli, il via libera regionale rappresenterebbe il tassello necessario per completare il piano.
Secondo Zanti, l’operazione consentirebbe di consolidare l’equilibrio economico-finanziario dell’azienda e di affrontare le esposizioni debitorie ancora in essere con le cooperative. La presidente sottolinea inoltre che Casa Ascoli avrebbe già riportato il bilancio in utile, ma ritiene che il risanamento non possa considerarsi definitivamente concluso senza la definizione della permuta.
L’appello alla Regione
La presidente contesta i tempi dell’istruttoria e chiede che la giunta regionale assuma una decisione in tempi certi. A suo giudizio, l’incertezza su un’operazione considerata strategica potrebbe vanificare parte del lavoro svolto e costringere l’azienda a valutare ulteriori soluzioni per rafforzare il proprio risanamento.
«Casa Ascoli ha fatto la propria parte», afferma Zanti, richiamando le azioni adottate e le responsabilità assunte dalla struttura. Ora l’appello è rivolto alla Regione, chiamata a esprimersi sull’operazione immobiliare che, nelle valutazioni dell’azienda, potrebbe completare il percorso di riequilibrio avviato.