Memoria storica

A Massa l’omaggio a quattro militari apuani internati

Parenti, autorità e studenti hanno partecipato all’incontro nella sede istituzionale.

A Massa l’omaggio a quattro militari apuani internati

Nel salone di rappresentanza della Prefettura di Massa-Carrara il prefetto Gaetano Cupello ha consegnato ai familiari le Medaglie d’onore alla memoria conferite a quattro militari apuani internati in Germania durante la Seconda guerra mondiale. I riconoscimenti sono stati assegnati per Ubaldo Angeloni, Erminio Carlo Chinca, Antonio De Robertis e Oreste Mannelli, ricordati nel corso di una cerimonia alla presenza delle autorità civili e militari, dei rappresentanti dell’Ufficio scolastico provinciale e dei parenti.

Il rifiuto della collaborazione

L’iniziativa si è svolta nell’ambito della Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi, istituita per legge il 13 gennaio 2025 e celebrata ogni anno il 20 settembre. La ricorrenza richiama la decisione assunta da Adolf Hitler il 20 settembre 1943, quando lo status dei militari italiani catturati dopo l’armistizio dell’8 settembre venne modificato da prigionieri di guerra a internati militari.

Dopo l’armistizio, circa 650mila militari italiani rifiutarono di collaborare con il nazifascismo. Deportati nei lager del Terzo Reich, furono sottoposti al lavoro coatto e costretti a vivere in condizioni disumane. Secondo i dati ricordati durante la cerimonia, circa 50mila di loro non fecero ritorno. Per questo il loro rifiuto viene considerato una forma di resistenza disarmata e un primo atto di opposizione al nazifascismo.

Nel suo intervento, il prefetto Gaetano Cupello ha sottolineato che la deportazione e l’allontanamento dalle città, dalle famiglie e dalle professioni rappresentarono una forma di violenza, anche se diversa dall’uccisione diretta. Il prefetto ha inoltre ricordato le stragi compiute nel territorio provinciale durante la guerra e il valore della scelta compiuta da quanti non aderirono alle forze naziste e fasciste.

Le testimonianze degli studenti

La cerimonia è stata accompagnata dalla lettura di alcuni messaggi scritti dai deportati e rimasti per lo più senza destinatario fino alla fine del conflitto. A interpretarli sono stati gli studenti del Liceo classico Andrea Novelli, Luca Fruzzetti, Sara Sofia Polacci e Clara Marchini, guidati dal professor Gennaro Di Leo.

I brevi testi, recuperati su pezzi di carta e segnati dal dolore di giovani sottoposti a violenze fisiche e morali, hanno restituito una parte della loro esperienza nei campi di internamento. La commemorazione è stata completata dagli interventi musicali e dalle canzoni di guerra eseguiti da Sergio Bologna e Michele Galbiati degli Amici della Musica. La consegna delle medaglie ha così riunito le famiglie e la comunità nel ricordo di una scelta compiuta in uno dei momenti più difficili della storia italiana.