La comunità di Mirteto, nel territorio di Massa, ha celebrato domenica 20 settembre 2026 la riapertura della storica Pieve di San Vitale e San Giovanni Battista, rimasta chiusa per diversi mesi a causa di lavori di restauro e messa in sicurezza. Alla giornata di festa, attesa a lungo dai residenti, si è però aggiunto il dispiacere per un furto subito dal parroco nella propria abitazione.
La riapertura dopo i lavori
La cerimonia è cominciata alle 10 con la relazione tecnica sugli interventi eseguiti all’interno e sulla struttura dell’edificio. Alle 10.30 è stata celebrata la messa solenne, presieduta dal vescovo Mario, alla presenza di numerosi fedeli. La chiesa era gremita, a conferma del valore che la pieve rappresenta per il borgo non soltanto come luogo di culto, ma anche come punto di riferimento per la vita della comunità.
Il parroco don Stefano Lagomarsini ha accompagnato la celebrazione esprimendo la soddisfazione per il ritorno dei fedeli nell’edificio rinnovato. La riapertura ha concluso un periodo di attesa segnato dai lavori necessari a rendere nuovamente fruibile la struttura. L’appuntamento ha riunito la popolazione intorno a uno dei luoghi storici e spirituali più importanti di Mirteto.
Il denaro destinato alla parrocchia
Nei giorni precedenti, tuttavia, il sacerdote era stato vittima di un’intrusione nella sua abitazione. I ladri, approfittando della sua assenza, sono entrati in casa e hanno portato via l’intera somma custodita, pari a circa 5mila euro. Secondo quanto riferito da don Lagomarsini, non si trattava di risparmi personali: il denaro era destinato alla gestione della parrocchia e alle spese legate alla chiesa.
Il furto ha reso ancora più amara la giornata della riapertura, proprio perché la somma sottratta avrebbe dovuto contribuire alle necessità della comunità e alle attività del luogo di culto. Dal pulpito, il parroco ha quindi rivolto un appello ai fedeli chiedendo vicinanza e, per chi ne avesse la possibilità, un aiuto per recuperare le risorse mancanti. Anche un contributo contenuto, ha spiegato, potrebbe sostenere la parrocchia nella gestione delle spese dopo il furto.
A Mirteto la festa per il ritorno della Pieve di San Vitale e San Giovanni Battista si è così intrecciata con la solidarietà nei confronti del sacerdote. Da una parte la soddisfazione per la riapertura di un edificio atteso per mesi, dall’altra la rabbia per l’intrusione e per la sottrazione di fondi destinati alla vita della parrocchia.