Scontro interno

Il Pd di Aulla chiede le dimissioni del sindaco Valettini

Malatesta contesta l’alleanza alle provinciali e la gestione del confronto sull’ipotesi Cpr a Pallerone.

Il Pd di Aulla chiede le dimissioni del sindaco Valettini

È scontro aperto ad Aulla tra il Partito democratico e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Valettini. Al centro della polemica c’è il percorso politico del primo cittadino e, in particolare, la scelta di candidarsi alla presidenza della Provincia con il sostegno del centrodestra, in contrasto con le indicazioni del Pd provinciale.

A rendere pubblica la posizione del partito è il segretario comunale Ugo Malatesta, che chiede a Valettini di lasciare l’incarico. Secondo Malatesta, il sindaco sarebbe stato candidato ed eletto anche in virtù del ruolo di segretario comunale del Pd ricoperto in passato. Una candidatura che, riferisce il segretario, sarebbe stata sostenuta senza ricorrere a primarie aperte o di partito e che avrebbe portato Valettini alla vittoria e successivamente alla conferma per un secondo mandato.

La rottura dopo le elezioni provinciali

Il rapporto con il partito si sarebbe incrinato in occasione delle recenti elezioni provinciali. Valettini ha scelto di correre per la presidenza con il sostegno del centrodestra, collocandosi, secondo la ricostruzione di Malatesta, fuori dalle decisioni assunte dal Pd a livello provinciale. Il segretario comunale considera quella scelta decisiva per la rottura politica e sostiene che abbia contribuito a consegnare la Provincia a una dinamica di de-comunistizzazione.

Nel suo intervento, Malatesta richiama anche il significato storico del territorio provinciale, definito l’unico in Toscana insignito della medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza, la lotta partigiana e il tributo di sangue pagato negli eccidi. Il riferimento viene utilizzato per criticare l’orientamento assunto nella competizione elettorale e le conseguenze politiche che, secondo il Pd comunale, ne sarebbero derivate.

La vicenda ha portato all’espulsione di Valettini dal Pd. I componenti della giunta e della maggioranza iscritti al partito, che lo hanno sostenuto nella corsa alla presidenza della Provincia e continuano ad appoggiarlo, hanno invece scelto di restituire le tessere. In questo modo, secondo Malatesta, si sarebbero formalmente collocati fuori dal perimetro del partito.

Il confronto sul possibile Cpr

La polemica investe anche le recenti vicende istituzionali affrontate dal consiglio comunale. Tra queste c’è la discussione sull’ipotesi di realizzare un Cpr a Pallerone, tema sul quale il Pd contesta l’atteggiamento dell’amministrazione. Malatesta definisce il confronto una difesa dell’indifendibile e usa toni molto duri nei confronti della maggioranza e del sindaco.

Alla luce delle scelte compiute e della distanza maturata tra il primo cittadino e il partito, il segretario comunale del Pd formula quindi una richiesta politica precisa: Valettini deve rassegnare le dimissioni. L’obiettivo indicato da Malatesta è chiudere l’attuale fase e sottoporre nuovamente l’operato dell’amministrazione al giudizio degli elettori. Nel testo non viene riportata una replica del sindaco o della maggioranza alle accuse e alla richiesta avanzata dal Pd.