Sentenza e gare

A Massa le concessioni balneari restano valide fino al 2033

L’ente richiama gli atti del 2020; nessun ricorso ha contestato l’estensione temporale.

A Massa le concessioni balneari restano valide fino al 2033

I balneari di Marina di Massa tornano a guardare con preoccupazione alla disciplina delle concessioni demaniali, dopo l’ultima sentenza del Consiglio di Stato sulla direttiva Bolkestein. Il provvedimento ha ribadito il termine del 30 settembre 2027 per la riassegnazione delle concessioni attraverso procedure pubbliche. Sul litorale apuano, tuttavia, il Comune sostiene che gli atti adottati per l’estensione delle concessioni fino al 2033 siano validi e non più contestabili.

La procedura avviata dal Comune

La vicenda è stata ricordata dal sindaco Francesco Persiani in consiglio comunale, rispondendo a un’interpellanza della consigliera del Polo Progressista Daniela Bennati. Persiani ha spiegato che nel 2020 il Comune di Massa aveva disposto il rinnovo delle concessioni secondo quanto previsto dall’articolo 18 del regolamento del Codice della navigazione, indicato dall’amministrazione come la norma applicabile alla materia.

La procedura prevedeva la pubblicazione all’Albo pretorio dell’ente e sul Burt regionale delle concessioni per le quali era stata richiesta l’estensione temporale minima allora prevista dalla legge: 15 anni, fino al 2033. Era inoltre possibile presentare domande concorrenti e intervenire nel procedimento. Secondo quanto riferito dal sindaco, però, nessuno ha presentato richieste alternative. Le estensioni, ha precisato Persiani, non sono state disposte in forma generalizzata, ma sono state riconosciute singolarmente ai titolari delle concessioni.

Il Comune: nessuna impugnazione

Persiani ha sostenuto che la condotta dell’amministrazione non sia stata impugnata da soggetti privati né da organi di controllo. Il Comune, ha aggiunto, ha richiesto anche un parere legale e ritiene di avere seguito correttamente l’iter previsto. La posizione dell’ente è che la pubblicazione degli atti abbia garantito la necessaria evidenza pubblica, consentendo a eventuali interessati di contestare o concorrere all’assegnazione.

Il sindaco ha inoltre ricordato che anche l’Autorità garante della concorrenza e del mercato non ha impugnato gli atti di Massa, a differenza di quanto sarebbe avvenuto in altri Comuni. Per l’amministrazione, essendo trascorso il termine utile per rivolgersi alla giustizia amministrativa, gli atti devono quindi considerarsi definitivi. Resta comunque il clima di incertezza tra gli operatori del litorale, alimentato dal confronto nazionale sulla Bolkestein, dall’erosione della spiaggia e dalle nuove pronunce giudiziarie. In base alla ricostruzione fornita dal Comune, a Marina di Massa la scadenza delle concessioni resta fissata al 31 dicembre 2033.