Grande appuntamento domani sera alle 21.30 in piazza Aranci a Massa, dove Luca Argentero presenterà lo spettacolo "È questa la vita che sognavo da bambino". L’evento propone il racconto delle vite di tre sportivi italiani che hanno lasciato un segno nell’immaginario collettivo e nella storia del Paese: Alberto Tomba, Walter Bonatti e Luigi Malabrocca.
Tre storie tra sport e società
Il testo è firmato da Luca Argentero, Edoardo Leo e Gianni Corsi, mentre la regia è affidata allo stesso Leo. Lo spettacolo intreccia la dimensione personale dei protagonisti con il contesto storico in cui hanno vissuto, restituendo tre ritratti diversi per carattere, percorso e rapporto con il pubblico.
Alberto Tomba, soprannominato la Bomba, viene ricordato come uno dei più grandi campioni dello sci italiano e internazionale. Le sue vittorie contribuirono a rendere questa disciplina uno sport di massa: durante le sue gare, milioni di italiani si fermavano a seguire le imprese dell’atleta.
Walter Bonatti, scomparso nel 2011, è stato protagonista di imprese entrate nella storia dell’alpinismo. Alpinista, scrittore e autore di reportage, raccontò luoghi remoti e territori ancora poco conosciuti, trasformando le proprie esperienze in una forma di viaggio per il grande pubblico. Le sue capacità atletiche, lo spirito esplorativo e la qualità della scrittura contribuirono a costruirne la leggenda.
La maglia nera di Malabrocca
La terza vicenda è quella di Luigi Malabrocca, ciclista nato a Tortona nel 1920 e gregario nei Giri d’Italia dell’epoca di Coppi e Bartali. Meno noto alle generazioni più giovani, Malabrocca è ricordato come il campione al contrario: arrivare ultimo divenne la sua caratteristica distintiva. Fu ultimo di sette fratelli e concluse in coda per due volte il Giro d’Italia.
La maglia nera, che all’epoca identificava l’ultimo classificato, veniva da lui esibita con orgoglio. Attorno a quella posizione si era sviluppata una particolare solidarietà popolare: i tifosi organizzavano collette con salumi, bottiglie d’olio e somme di denaro. Malabrocca divenne così un personaggio riconoscibile, tanto da attirare l’interesse degli sponsor e ispirare anche un racconto di Dino Buzzati, "Una maglia nera color oro".
Le musiche dello spettacolo sono di Davide Cavuti, mentre la produzione è di Stefano Francioni. A Massa, Argentero unirà le tre storie attraverso un racconto teatrale dedicato a figure che, con modalità diverse, hanno trasformato le proprie esperienze sportive e personali in parte della memoria collettiva italiana.