Servizi sociali

Alla Collodi parte un centro educativo pomeridiano

Dal primo ottobre, operatori qualificati accompagneranno minori con laboratori, gioco guidato e percorsi di socializzazione.

Alla Collodi parte un centro educativo pomeridiano

L’amministrazione comunale di Massa avvierà alla scuola primaria Carlo Collodi un centro educativo aggregativo rivolto ai bambini. Il servizio partirà dal primo ottobre e sarà attivo dal lunedì al venerdì, per almeno tre ore al giorno, fino al 15 giugno.

Un sostegno oltre il doposcuola

Il progetto è pensato come uno spazio pomeridiano dedicato non soltanto al sostegno scolastico, ma anche alla socializzazione e alla crescita personale. Le attività comprenderanno laboratori creativi, gioco guidato, percorsi di relazione, iniziative motorie e momenti finalizzati a sviluppare competenze emotive e cognitive.

Il centro accoglierà i minori in orari non scolastici, offrendo un ambiente organizzato nel quale imparare a stare in gruppo, gestire i conflitti e coltivare curiosità e capacità relazionali. La presenza di educatori qualificati consentirà di predisporre percorsi calibrati sulle esigenze dei partecipanti e di garantire alle famiglie un riferimento stabile nel tempo.

La gestione affidata al terzo settore

Per definire e gestire il servizio, il Comune ha scelto la strada della co-progettazione con gli enti del terzo settore. Gli organismi interessati potranno contribuire con proposte, competenze, personale educativo e risorse proprie, integrando quelle messe a disposizione dall’amministrazione.

Gli spazi individuati nella scuola Collodi comprendono tre stanze, la palestra e i servizi, recentemente ripristinati e attrezzati per ospitare attività differenti. Il Comune garantirà gli ambienti e le utenze, mentre l’organizzazione quotidiana e la gestione ordinaria saranno affidate all’ente selezionato attraverso un avviso pubblico.

Per il triennio 2026-2029 è previsto un finanziamento complessivo di circa 115mila euro, ripartito in base alle necessità delle diverse annualità. L’ente individuato potrà aggiungere strumenti, arredi, attività o ore di lavoro rispetto a quanto assicurato dal contributo pubblico. L’obiettivo è mettere a disposizione delle famiglie del quartiere un servizio pomeridiano strutturato e prevenire condizioni di isolamento o fragilità.