Il mare ha restituito rifiuti, plastica e materiali abbandonati sui fondali. Il recupero è avvenuto davanti agli occhi di una ventina di bambini, durante una giornata di pulizia organizzata nello stabilimento Villa Gioietta, a Marina di Massa. L’iniziativa ha unito attività operativa e sensibilizzazione sui comportamenti che incidono sull’ambiente marino.
La pulizia dei fondali
In acqua sono scesi i volontari dell’associazione Salviamoli Tutti Rescue Team, insieme ai rappresentanti di Freediving e del Centro Sub Alto Tirreno. Le squadre hanno operato nelle acque antistanti lo stabilimento, recuperando i materiali presenti sul fondale. La Guardia Costiera ha seguito l’appuntamento per il supporto istituzionale e la sicurezza delle operazioni.
La giornata rientra nel progetto Amico Mare 2026, promosso da Fisa, la Federazione italiana salvamento acquatico, Massa Carrara. Il percorso è dedicato alla sicurezza, all’educazione ambientale e alla tutela del mare. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Massa, della Guardia Costiera e del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord. Tra i presenti anche l’assessore all’ambiente del Comune di Massa, Roberto Acerbo.
Il messaggio ai più giovani
Prima delle attività in acqua, l’artista Roberto Costa ha affrontato il tema dell’inquinamento attraverso il progetto Vortex, realizzato con il responsabile Fisa. Al centro dell’incontro sono state le conseguenze dell’uso indiscriminato della plastica e il fenomeno delle cosiddette isole di plastica, accumuli di rifiuti considerati una minaccia per gli oceani e anche per il Mediterraneo. Costa utilizza materiali recuperati e scarti per creare opere dedicate alla denuncia dell’inquinamento.
La presenza dei bambini è stata uno degli elementi centrali dell’appuntamento. Accompagnati e assistiti dai volontari, i giovani partecipanti hanno seguito il recupero dei rifiuti in condizioni di sicurezza, osservando direttamente gli effetti dell’abbandono dei materiali in mare. L’obiettivo era collegare l’esperienza sul campo alla consapevolezza dei comportamenti quotidiani e alla necessità di impedire che nuovi rifiuti raggiungano l’ambiente marino.
Una parte dei materiali raccolti sarà consegnata a Roberto Costa per la realizzazione di nuove opere. Il percorso proseguirà a ottobre a Villa Cuturi, sempre a Marina di Massa, dove le opere saranno esposte nell’ambito di una mostra che coinvolgerà anche gli studenti delle scuole. I rifiuti recuperati diventeranno così una testimonianza concreta dell’impatto prodotto quando il mare viene utilizzato come una discarica.
La pulizia dei fondali ha quindi rappresentato soltanto una parte dell’iniziativa. Il messaggio rivolto ai partecipanti è che il recupero dei materiali già dispersi è necessario, ma la prevenzione resta l’obiettivo principale. Il progetto Amico Mare punta a coinvolgere volontari, associazioni, istituzioni e nuove generazioni nella tutela del mare e nella diffusione di comportamenti più responsabili.