Andrea Barabotti, deputato della Lega, ha effettuato un sopralluogo sul litorale apuano insieme ai rappresentanti dei Paladini Apuoversiliesi, al consigliere comunale Paolo Balloni e ad alcuni operatori turistici. La visita ha riguardato le località di Poveromo e Ronchi, nel territorio di Massa, dove il fenomeno dell’erosione sta riducendo progressivamente la superficie degli arenili e creando problemi di accessibilità.
Secondo quanto riferito durante il sopralluogo, in una sola stagione la spiaggia si sarebbe ritirata di circa 10 metri. A Poveromo, nei pressi degli stabilimenti Sport e Natura e Tropicana, si è inoltre formato un dislivello di oltre 1,6 metri per raggiungere il mare. La conformazione dell’arenile rende difficoltoso il passaggio per tutti e impedisce, in particolare, l’accesso alle persone con disabilità, oltre a creare ostacoli per bambini e anziani.
Le criticità segnalate dagli operatori
La situazione è stata illustrata da Claudio Costelli, segretario dell’associazione Sport e Natura, e da Sara Chioni, titolare del bagno Tropicana. Gli operatori hanno evidenziato che la perdita di sabbia non viene più compensata dal naturale recupero che in passato seguiva le mareggiate. La formazione di dislivelli non è un fenomeno nuovo, ma la loro comparsa dopo un’onda di circa 50 centimetri viene indicata come un elemento particolarmente preoccupante.
La presidente dei Paladini Apuoversiliesi, Orietta Colacicco, ha sottolineato la necessità di disporre di dati aggiornati per valutare l’evoluzione del fenomeno. Secondo l’associazione, l’Atlante del rischio costiero del progetto Amis indica la costa apuoversiliese tra le aree più vulnerabili della Toscana e tra quelle maggiormente esposte in Italia. Nel confronto è stato sollevato anche il tema dell’eventuale ampliamento del porto di Marina di Carrara e delle sue possibili conseguenze sull’equilibrio del litorale.
Ripascimenti e opere di difesa
La delegazione ha poi raggiunto gli stabilimenti Europa, Delfino e Ida, a Ronchi. Qui la spiaggia appare ancora più ridotta e, durante l’inverno, il mare arriva fino ai ristoranti. Al bagno Europa, come hanno spiegato Eleonora e Maura Santini, sono stati collocati sotto la sabbia massi provenienti dalle cave per proteggere la struttura, senza però impedire all’acqua di raggiungere l’area.
Barabotti ha richiamato il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica che consentirà, dopo l’adeguamento del quadro normativo regionale, di utilizzare per il ripascimento i sedimenti che si accumulano nel porto di Marina di Carrara. Il parlamentare ha contestato il ricorso a interventi occasionali all’inizio della stagione e ha sostenuto la necessità di un programma di manutenzione continuo, affiancato da opere permanenti di difesa della costa.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche il Masterplan per la difesa della costa a Massa, fermo dal 2021 secondo quanto riferito da Barabotti per l’esaurimento delle risorse destinate alla progettazione. Il deputato ha chiesto alla Regione di reperire i fondi necessari per passare alla fase realizzativa, indicando nel ripascimento sistematico e nelle opere di protezione gli strumenti per contrastare il progressivo arretramento degli arenili.
Il confronto ha riguardato infine il tavolo tecnico nazionale istituito dopo un ordine del giorno promosso dallo stesso Barabotti, con l’obiettivo di individuare un equilibrio tra attività portuale e tutela della costa. Dopo quattro riunioni, secondo quanto emerso durante il sopralluogo, la Regione non avrebbe ancora fornito tutti i dati ritenuti necessari. Barabotti ha annunciato una nuova interrogazione al Governo per conoscere gli esiti degli incontri e verificare se sussistano le condizioni per dichiarare lo stato di calamità e nominare un commissario straordinario per gli interventi di salvaguardia.