Partecipazione civica

I giovani toscani discutono gli spazi per vivere la comunità

A Con-Vivere, studenti e rappresentanti regionali ragioneranno su cultura, relazioni e inclusione urbana.

I giovani toscani discutono gli spazi per vivere la comunità

Spazi per socializzare, cultura e partecipazione giovanile saranno al centro della conferenza Abitare cultura, appuntamento inserito nel programma di Con-Vivere. L’incontro è previsto giovedì alle 17.30 in Accademia e vedrà protagonisti gli studenti del Parlamento regionale della Toscana.

Il ruolo della cultura

Il confronto nasce dalla riflessione sulle città contemporanee e sulle condizioni necessarie per renderle luoghi realmente abitabili anche per le nuove generazioni. Tra i temi affrontati ci saranno la carenza di spazi in cui incontrarsi senza l’obbligo di consumare, il rapporto tra cultura e qualità della vita urbana e la distanza che talvolta separa i giovani dalla politica.

Per Lorenzo Schiavone, esponente del Parlamento regionale degli studenti, i ragazzi non devono essere considerati soltanto come coloro che erediteranno il futuro, ma come persone chiamate a costruirlo già nel presente. In questa prospettiva, la cultura viene indicata come uno strumento capace di favorire confronto, convivenza e partecipazione. Da qui l’idea che le città possano avere bisogno anche di una vera progettazione culturale, oltre che di servizi efficienti.

Pietro Solera, altro componente del Parlamento studentesco, osserva che una città può offrire buoni servizi e, allo stesso tempo, lasciare alcuni ragazzi ai margini. L’assenza di luoghi accessibili per stare insieme e sentirsi parte della comunità rende più difficile una partecipazione autentica. Il tema, secondo gli studenti, non riguarda quindi soltanto il motivo per cui i giovani prendono parte in misura ridotta alla vita pubblica, ma anche la capacità dei contesti urbani di offrire occasioni e motivi concreti per farlo.

Le attività del Parlamento

Nel corso dell’anno il Parlamento dei giovani ha lavorato su diversi progetti. Tra quelli ricordati da Sergio Angarano, presidente uscente e originario di Carrara, c’è un’indagine sui beni confiscati alla mafia in Toscana, conclusa con un’iniziativa dedicata al possibile riutilizzo di questi spazi in ambito studentesco. È stata inoltre realizzata una rilevazione attraverso questionari inviati alle scuole superiori sul progetto studente-atleta.

La conferenza di Con-Vivere prenderà spunto da una mozione discussa nell’aula del Parlamento regionale. L’obiettivo indicato dagli studenti è mantenere nel tempo i progetti avviati e rafforzare una rappresentanza studentesca considerata viva, attiva e propositiva.

Mirella Cocchi, componente della commissione regionale per le Pari opportunità e riferimento per gli studenti, sottolinea infine la necessità di superare una rappresentazione dei giovani basata soltanto su fragilità e insicurezza. Il confronto proposto punta a valorizzarne il desiderio di relazioni sane e costruttive, chiedendo alle istituzioni di mettere a disposizione spazi, strumenti e ascolto per favorire la costruzione della cittadinanza.