Musica e sensibilizzazione si sono incontrate al bagno Roma, ai Ronchi, per sostenere le attività della Lilt Massa-Carrara. L’iniziativa, promossa dal Rotary Club Marina di Massa – Riviera Apuana del Centenario, aveva un obiettivo preciso: raccogliere fondi per completare la dotazione dell’ambulatorio dedicato alla diagnosi precoce dei tumori del cavo orale.
La serata, intitolata Canzoni sulla spiaggia – I Rotariani per la Lilt, ha coinvolto il presidente provinciale del Rotary, Pietro Bianchi, e il coordinatore Lilt per la Toscana, il professor Eugenio Paci. Il programma ha unito l’attività di sensibilizzazione all’intrattenimento musicale, con la partecipazione gratuita del musicista, autore e produttore Andrea Caciolli e il Dj set di Marco Vigiani.
Un ambulatorio per la diagnosi precoce
Il servizio si trova in via Democrazia 19/B a Massa ed è attivo da circa un anno e mezzo. Affidato all’otorinolaringoiatra Roberto Fiorentini, l’ambulatorio offre visite gratuite di controllo, su prenotazione, una volta al mese. Secondo quanto riferito nel corso dell’incontro, il modello è stato preso come esempio anche da altre sezioni della Lilt.
La diagnosi tempestiva rappresenta un elemento decisivo per le patologie che interessano cavo orale, laringe e faringe. In Italia vengono registrati ogni anno circa 6mila nuovi casi, mentre la mortalità a cinque anni supera il 39 per cento. Se una lesione viene individuata nella fase iniziale, le probabilità di guarigione possono superare l’80-90 per cento.
La richiesta di un registro provinciale
Durante la serata è stato ricordato anche il tema della conoscenza epidemiologica del territorio. A Massa-Carrara manca ancora un registro tumori provinciale e l’ultima analisi disponibile sull’incidenza risale al 2017. Un quadro aggiornato, secondo i partecipanti, sarebbe necessario per programmare in modo più efficace le attività di prevenzione e gli interventi sanitari.
La raccolta promossa dal Rotary non è stata quindi presentata come un sostegno generico, ma come un contributo destinato a un servizio territoriale già operativo. L’obiettivo è completare le attrezzature dell’ambulatorio e favorire l’individuazione delle lesioni prima della loro eventuale evoluzione, quando le possibilità di cura risultano maggiori.