Tronchi, rami, canne e altri detriti sono stati trascinati sulla costa di Marina di Carrara dalla forza dell’acqua durante il violento temporale che nei giorni scorsi ha colpito il territorio. La mareggiata e le precipitazioni intense hanno lasciato sulla spiaggia una grande quantità di materiali provenienti dagli alberi e dai corsi d’acqua, rendendo necessario un intervento rapido per ripristinare le condizioni del litorale.
La pulizia è partita subito
Le operazioni sono iniziate tra venerdì sera e sabato, al termine del nubifragio. A lavorare sulla costa sono stati gli operatori degli stabilimenti balneari di Marina e il personale di RetiAmbiente Carrara, impegnati fianco a fianco nella rimozione dei materiali. L’intervento ha riguardato soprattutto i tronchi e i pezzi di legno, spesso ingombranti e difficili da spostare.
La quantità dei detriti ha richiesto più passaggi e un’attività continua. Mentre gli operatori balneari provvedevano a liberare la sabbia, RetiAmbiente assicurava passaggi frequenti per svuotare i bidoni e impedire che i materiali raccolti si accumulassero nei punti di conferimento. Il coordinamento tra le diverse squadre ha consentito di mantenere costante il ritmo delle operazioni e di ridurre i tempi necessari per completare la pulizia.
Il coordinamento tra gli operatori
Fabrizio Volpi, amministratore unico di RetiAmbiente Carrara, ha riferito che le procedure sono state avviate immediatamente dopo la fine del temporale, ringraziando il personale dell’azienda e gli operatori balneari coinvolti. Secondo quanto spiegato, sono stati effettuati diversi interventi per mantenere liberi i contenitori e permettere la prosecuzione delle attività lungo la spiaggia.
Gli operatori degli stabilimenti hanno espresso soddisfazione per la collaborazione, sottolineando l’importanza di una macchina organizzativa in grado di muoversi rapidamente dopo eventi meteorologici intensi. La maggior parte dell’emergenza è stata superata e la pulizia del litorale è risultata quasi conclusa, anche se restavano alcuni interventi da completare. Il lavoro congiunto ha quindi consentito di riportare in tempi brevi la costa a una situazione vicina alla normalità.