Emergenza idrica

Maltempo, frane e blackout: proseguono gli interventi

Alberi abbattuti, corsi d’acqua sorvegliati; rifornimenti attivi nelle aree rimaste isolate.

Maltempo, frane e blackout: proseguono gli interventi

Il giorno dopo il nubifragio restano evidenti le conseguenze sul territorio provinciale. Fiumi e frane continuano a essere monitorati, mentre squadre tecniche e soccorritori sono impegnati nella rimozione degli alberi caduti, nella verifica della rete viaria e nel ripristino dei servizi essenziali. Il quadro si inserisce in una situazione di fragilità già segnata da precedenti calamità e aggravata da precipitazioni particolarmente intense.

Il Centro di Coordinamento Soccorsi, coordinato dal prefetto Gaetano Cupello, è tornato a riunirsi per esaminare le criticità ancora presenti. Al tavolo hanno partecipato Regione, sindaci e rappresentanti dei Comuni, oltre a Unione dei Comuni della Lunigiana, Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Polizia Stradale, 118, Anas e concessionari delle autostrade.

Strade e versanti sotto osservazione

I Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro per rimuovere la grande quantità di alberi e rami caduti sulle strade. La Provincia sta liberando le vie di comunicazione e provvedendo alla sostituzione della segnaletica danneggiata. In Lunigiana l’attenzione è rivolta soprattutto ai movimenti franosi che interessano borghi e frazioni dei Comuni di Bagnone, Mulazzo e Villafranca, dove alcune utenze sono ancora prive di elettricità.

Squadre rinforzate di Enel stanno lavorando al ripristino del servizio, mentre sono stati installati generatori di emergenza. Proseguono anche le attività di Gaia Spa, il gestore del servizio idrico, per riparare i sistemi di captazione danneggiati dai corsi d’acqua in piena. A Bagnone e Montignoso sono state attivate autobotti e cisterne per garantire l’approvvigionamento alle popolazioni rimaste senz’acqua; a Filattiera l’erogazione è stata ripristinata nella mattinata.

Livelli dei fiumi e danni alla rete idrica

Le piogge cadute tra giovedì e venerdì, concentrate in un periodo breve, hanno determinato tempi di ritorno superiori ai 50 anni negli scenari di sei, dodici e ventiquattro ore. Durante la piena, il torrente Bagnone ha raggiunto a Villafranca i 4,4 metri, superando il secondo livello di guardia. Ad Aulla il Consorzio ha attivato le idrovore per agevolare il deflusso delle portate eccezionali.

Impianti idrovori in funzione anche sulla costa di Massa-Carrara, a Calatella e Bozzone, dove le precipitazioni hanno interessato le aree più esposte al rischio idraulico. Le squadre del Consorzio stanno controllando il reticolo idraulico principale e minore. In Lunigiana le verifiche sui corsi d’acqua continueranno nelle prossime ore.

A Montignoso circa venti utenze sono senza acqua da due giorni a causa dei danni alle tubature. Per la riparazione sarà necessario attendere l’intervento di una ditta specializzata, previsto entro mercoledì. Nel frattempo è attivo un punto di distribuzione tra via Metati Rossi Alti e via per Cerreta San Nicola. Il Comune ha invitato i cittadini a utilizzare con attenzione le scorte disponibili.

Sulla costa, i balneari segnalano danni ad alcuni stabilimenti e attendono la valutazione degli effetti del lavarone. A Carrara e Massa è inoltre tornata la polemica per la presenza di marmettola nei fiumi. La piena ha trascinato via le strutture abusive realizzate nel torrente Renara, comprese piscine con teli di plastica, sedie e tavoli, lasciando materiali impigliati tra rocce e vegetazione. Situazioni analoghe sono state segnalate nel fosso di Antona e nel Frigido.