Bilancio estivo

La Cappucciniana chiude, il futuro della rassegna resta incerto

Dopo tre edizioni, volontari e pubblico attendono di sapere se l’iniziativa potrà andare avanti negli spazi del convento.

La Cappucciniana chiude, il futuro della rassegna resta incerto

Il sipario sulla Cappucciniana è calato il 13 agosto, al termine della terza edizione della rassegna estiva promossa dai volontari dell’Associazione Padre Damiano da Bozzano. Il programma, inizialmente destinato a concludersi il 31 luglio, è stato prolungato grazie alla disponibilità degli spazi attrezzati nella piana ai piedi del Convento dei Cappuccini, a Massa.

Gli ultimi appuntamenti hanno confermato la partecipazione raccolta durante l’intera manifestazione. Tra le iniziative conclusive figurano lo spettacolo degli studenti del liceo classico, ispirato a Risveglio di primavera di Frank Wedekind, e La Fine – Dentro Sibilla Aleramo, pièce di Margherita Caravello presentata in prima assoluta. Eventi che hanno accompagnato la chiusura di un cartellone composto da teatro, incontri culturali e momenti di confronto.

Tre edizioni tra teatro e cultura

Nel corso di tre anni, la piana del convento è diventata per alcune settimane uno spazio di incontro e socialità. Il pubblico ha seguito gli spettacoli e gli appuntamenti dedicati alla cultura anche nelle serate più calde, con una presenza composta da persone di età e interessi diversi. Per i volontari, proprio la partecipazione rappresenta l’elemento più significativo del bilancio della rassegna.

La Cappucciniana si inserisce in un percorso più ampio avviato negli ultimi cinque anni insieme all’Università al Convento. L’obiettivo dell’associazione è stato riportare la cittadinanza all’interno di uno spazio conosciuto soprattutto per la sua storia e per la dimensione religiosa, proponendolo anche come luogo di cultura, incontro e comunità. Un’impostazione collegata allo spirito francescano che ispira l’attività dell’Associazione Padre Damiano da Bozzano e l’impegno dei suoi volontari.

Il nodo sul futuro dell’associazione

La conclusione della rassegna lascia però aperta una questione decisiva. Dopo cinque anni di attività socio-culturale, i volontari hanno manifestato la volontà di proseguire il proprio impegno, ma restano da definire le condizioni per farlo e il futuro dell’associazione all’interno del convento. Da questo passaggio dipenderà anche la possibilità di organizzare nuove edizioni della Cappucciniana.

Per ora, quindi, non ci sono certezze sulla continuità dell’iniziativa. Resta il bilancio di tre edizioni capaci di portare pubblico, spettacoli e appuntamenti culturali nella piana del convento. L’ultimo applauso può rappresentare la conclusione di un percorso, ma anche soltanto una pausa in attesa di conoscere quale sarà il destino dell’associazione e degli spazi che ha contribuito a riaprire alla comunità.