A Forno, nel territorio comunale di Massa, una serata tra arte, musica e narrazione ha rievocato l’eccidio nazifascista del 13 giugno 1944, quando alcuni giovani furono fucilati. A riportare al centro del ricordo quelle vite spezzate è stato il lavoro del body painter Maurizio Fruzzetti, che ha trasformato tre interpreti in statue viventi ispirate alle vittime della strage.
Le figure dipinte e le storie della strage
Luciano Manfredi, Sara Chiara Strenta e Giacomo Borghini hanno prestato i propri corpi alla rappresentazione. Fruzzetti ha spiegato di averli considerati non semplici modelli, ma ragazzi tornati dal passato per raccontare ciò che accadde. I pennelli hanno trasformato la pelle in una tela, dando forma a un monumento capace di restituire calore e voce alle persone ricordate.
Il pubblico ha seguito con particolare partecipazione il momento in cui le statue viventi hanno iniziato a parlare, interpretando le vicende di Albano, ucciso sotto gli occhi della madre, e di Guerrina, descritta come una donna coraggiosa. Incinta di nove mesi, la donna riuscì a riprendersi il marito dalla fila dei rastrellati e a salvarlo. Pochi giorni dopo diede alla luce la figlia, in una vicenda presentata come un segno di vita e resistenza.
Le testimonianze sono state rielaborate da Angela Maria Fruzzetti, che ha recuperato le fonti orali dei sopravvissuti. Nel corso della serata è stata ricordata anche la storia di Elio Del Sarto, il bambino di dieci anni ucciso durante l’eccidio, interpretato dal giovanissimo Leonardo Nerbi. Tra gli ospiti era presente Loreno Vivoli, autore del libro Racconto apuano, pubblicato da Tara editoria. Sono inoltre intervenuti Egizia Malatesta, Matteo Nerbi e Massimo Norti.
Il programma dell’iniziativa
La serata è stata condotta da Silvana Cannoni, con l’accompagnamento musicale di Marco Alberti e Letizia Bonsignore. Hanno partecipato anche Gianni Lorenzetti, consigliere regionale, Valentina Della Pina, assessora alla cultura di Massa, Dina Dell’Ertole, consigliera provinciale, Daniele Tarantino, vice presidente del consiglio comunale, e Ludovica Battelli dell’Anpi di Massa.
Durante l’iniziativa è stato esposto il drappo di Maria Giulia Cherubini. Un ringraziamento è stato rivolto ai fotografi Walter Sgadò e Roberto Vetrugno. Le opere realizzate consentiranno la produzione della seconda edizione del calendario artistico 2027. L’appuntamento è stato organizzato dall’associazione Eventi sul Frigido, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria dell’eccidio attraverso un linguaggio capace di unire arte e testimonianze.