La ristorazione affronta una fase di difficoltà, segnata dalla contrazione dei consumi e dall’aumento dei costi energetici, logistici e delle materie prime. A segnalarlo sono Confcommercio Lucca e Massa Carrara e Confesercenti Massa Carrara, che individuano però cause e possibili soluzioni differenti per sostenere le attività del territorio.
Secondo Confcommercio, le pressioni internazionali, la situazione delle frontiere spagnole e la lunga ondata di caldo hanno contribuito a ridurre i consumi in diversi settori, compreso quello della ristorazione. L’associazione evidenzia tuttavia una ripresa nel periodo di Ferragosto, favorita dalla presenza di molti italiani che hanno scelto di trascorrere le ferie nel Paese.
I costi pesano sui consumi
Per l’organizzazione di categoria, gli aumenti dell’energia hanno avuto ricadute dirette sui prezzi delle materie prime e sulla gestione quotidiana delle attività. La combinazione tra rincari, difficoltà logistiche e condizioni climatiche sfavorevoli ha messo sotto pressione i fatturati, mentre la maggiore presenza di visitatori italiani ha garantito un temporaneo miglioramento dei numeri nel periodo centrale dell’estate.
Confcommercio chiede interventi politici e progetti di rigenerazione urbana per contrastare lo svuotamento estivo dei centri storici. Tra le proposte figurano più alberi e aree verdi per attenuare il calore, spazi comuni con fontanelle e panchine ombreggiate, collegamenti tra i parcheggi scambiatori e i centri cittadini, oltre a dehors più accoglienti e attrezzati per offrire ristoro alle persone e sostenere le attività.
Confesercenti: serve un’offerta annuale
Confesercenti Massa Carrara mette invece l’accento sulla scarsa attrattività del territorio, sui prezzi elevati a fronte di servizi ritenuti non adeguati e sulle carenze strutturali. Il presidente provinciale Francesco Bennati sostiene che non sia sufficiente attribuire le difficoltà ai fattori esterni e richiama la necessità di analizzare anche le criticità locali.
Secondo Bennati, lo svuotamento dei centri storici e la presenza di numerosi centri commerciali hanno ridotto la frequentazione di alcune aree. A ciò si aggiunge una concezione del turismo troppo legata alla stagione balneare. La proposta è costruire un’offerta capace di rendere il territorio attrattivo tutto l’anno, valorizzando le risorse naturali e migliorando il rapporto tra prezzi e qualità dei servizi.
Le due associazioni concordano sulla necessità di un confronto con le istituzioni, ma divergono sulla prevalenza delle cause. Confcommercio richiama soprattutto l’impatto delle dinamiche internazionali e del clima; Confesercenti invita invece a intervenire sulle debolezze dell’offerta locale, con l’obiettivo di sostenere le attività oltre i periodi di maggiore affluenza.